
Io non sono sicuro che tutte le donne abbiano voglia di essere madri, spose e amanti.
È come coi cani, non si chiede il loro parere.
Il leggendario eroe, tra uno scoppio d’ira ed una avventura d’amore, tra il suo egocentrismo e la sua incomprensione degli altri, appare un uomo fortissimo fisicamente, ma irremediabilmente povero dentro.
E va tutto bene. È così. È un eroe.
Un uomo che non ha coscienza della sua piccolezza.
Al pari di altre opere di uno o dell’altro autore, tutta la narrazione è pervasa da un misto di riflessione agrodolce e di ironia, mentre il tratto semplice eppure espressivo e personale serve bene i testi ed i tempi della storia. Una ennesima dimostrazione della verve artistica di Sfar e Blain.
