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Letture in breve #61

9 Luglio 2026
Nuovo appuntamento con la rubrica che raccoglie, in poche righe, giudizi, stimoli e spunti sulle letture della nostra redazione.
Leggi in 7 minuti

Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere o di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note e appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.
Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di spaziobianchiste e spaziobianchisti.

Debby tung passione libri

Debby Tung, Passione libri

Absolute Catwoman #1 di Scott Snyder, Che Grayson, Bengal e Giovanna Niro (DC Comics, Giugno 2026)

Absolute Catwoman

Absolute Catwoman si presenta come il titolo meno “estremo” nel concetto di reinvenzione rispetto ad altri primi numeri della linea Absolute, con una versione hi-tech della Donna Gatto in un contesto di spy story d’azione. La novità più rilevante è l’inversione di status rispetto alla versione classica: questa Selina è una ladra internazionale, ricchissima e con risorse immense, tecnologie avanzate, un’assistente AI chiamata “Jonsey” e persino una Cat-Caverna. La narrazione di Grayson e Snyder ha una struttura non lineare, alternando presente e passato in una trama dall’ambientazione europea totalmente slegata da Batman, definendo un’identità precisa e indipendente di Selina. Interessanti sia il design ultra-tecnologico, sia i disegni cinetici di Bengal le cui tavole sono costituite da un montaggio di vignette con inquadrature e prospettive diverse, rendendo lo storytelling particolarmente dinamico. Ottimo l’apporto della colorista Giovanna Niro che gioca con i contrasti, usando toni monocromatici freddi e blu oppure caldi e rossi a seconda della situazione.
Paolo Pugliese

Zagor #782 – Il passato ritorna di Moreno Burattini e Massimo Cipriani (Sergio Bonelli Editore, giugno 2026)

A giugno 2026 SBE ha voluto festeggiare i sessantacinque anni ininterrotti nelle edicole di Zagor con un albo che dietro una copertina in rilievo di Alessandro Piccinelli, regalava ai lettori degli adesivi e soprattutto una storia firmata dall’ex curatore ora in pensione del personaggio e suo sceneggiatore principale, Moreno Burattini. La scelta si è rivelata azzeccata perché l’autore toscano, accompagnato ai disegni da Massimo Cipriani, imbastisce una storia tutto sommato semplice e lineare ma che ricorda ai lettori la caratteristica unica e principale del personaggio creato da Guido Nolitta e che lo differenzia dal compagno di scuderia editoriale Tex. Lo Spirito con la Scure ha nella sua origine il suo peccato originale, ciò che lo rende un eroe tutt’altro che infallibile, ma sempre pronto al sacrificio, proprio perché il suo eroismo nasce da un errore con il quale ha dovuto imparare a venire a patti e a convivere. Zagor è lo Spider-Man italiano, nella misura in cui una tragica azione da lui perpretata ne ha fatto, prima di tutto umanamente, un eroe.
David Padovani

Zagor

Man Eaters vol.1 di Chelsea Cain, Kate Niemczyk, Lia Miternique (Panini Comics, 2019)

Man Eaters

Chi ha paura delle ragazze in fase di sviluppo, quando si manifestano le prime mestruazioni? La risposta semplice è: la società tutta. In particolare se, per via di un batterio trasmesso dalle feci dei felini, queste stesse ragazze si potrebbero improvvisamente trasformare in felini assassini e giganti. Da queste premesse soft sci-fi prende il via Man Eaters, serie dell’ormai lontano 2018 che, nelle sapienti mani di Chelsea Cain, diventa una satira graffiante (letteralmente) della società contemporanea: si parla di patriarcato strisciante, di controllo dei corpi delle donne in quella fase delicata di passaggio all’età adulta, di doppia morale nei confronti di ragazzi e ragazze, dell’impossibilità di fare discorsi equilibrati quando si parla di sessualità ed educazione emotiva e corporea. La sceneggiatrice di Mockinbird, serie tanto amata dalla critica quanto osteggiata dal comickeeping (la corrente più reazionaria del fandom americano, perlopiù composta da maschi etero e bianchi) più becero, crea un fumetto divertente, ricco di azione e di umorismo caustico e sagace, in cui infografiche, finti magazine e opuscoli sul “pericolo rosso (sangue mestruale)” si mescolano i disegni di Kate “Kasia Nie” Niemczyk, che come in Mockingbird dimostra qui un tratto pulito e comprensibile, un dinamismo giusto nelle scene d’azione e buona capacità di gestire espressioni e linguaggio del corpo nelle scene più riflessive, giocando molto sul layout delle tavole.
Una serie purtroppo passata in sordina qui in Italia e oramai introvabile, ma che avrebbe meritato molta più attenzione e uno sguardo critico più approfondito, data la sua natura profondamente femminista ma mai pedoagico, bensì intelligente e stimolante.
Emilio Cirri

I Grandi Maestri Disney #3 – L’Uomo dei Paperi – Le Storie di Carl Barks di Carl Barks (Panini Comics, 2024)

Con all’attivo quasi 700 storie a fumetti, Carl Barks è stato l’autore più prolifico e influente della storia Disney e questo volume ne celebra la creatività narrativa, proponendo una ragionata selezione di storie – non necessariamente le più famose – per tracciarne il percorso artistico a cavallo del 1947 e il 1963. Con la supervisione artistica di Andrea Freccero, il sommario del volume ha una struttura molto interessante, con gruppi di storie unite da un fil rouge comune incentrato sui singoli personaggi, che va da Paperino ai nipotini, da Paperone ad Archimede, la Banda Bassotti e Paperopoli, introdotti da gustosi articoli di approfondimento firmati da Davide Del Giusto. L’obiettivo è un viaggio tra dinamiche e progressiva evoluzione dei paperi riflettendo sull’eccellente abilità di Barks sia nel tessere trame e gag d’avanguardia, sia nell’approfondire la psicologia dei personaggi creando il microcosmo di Paperopoli e vantando una regia nella composizione della tavola nonché una fluidità del racconto che hanno fatto scuola.
Paolo Pugliese

L'uomo dei paperi

Absolute Batman #14 di Scott Snyder, Nick Dragotta, Frank Martin (Panini Comics, giugno 2025)

Absolute Batman

Arriva la conclusione di Abominio, il lungo arco narrativo che ha posto il Batman della linea Absolute di fronte alla sua nemesi fisicamente più terribile, Bane, qui vero e propria creatura abominevole grazie alle capacità grafiche di Nick Dragotta che lascia completamente briglia sciolta alla sua vena body-horror.
La scrittura sopra le righe di Scott Snyder, a tratti fastidiosa ed eccessiva ma anche efficace e divertente, in questo finale si lancia in una serie di citazioni meta testuali (che arrivano fino al Killing Joke di Alan Moore) che accompagnano Batman alla conclusione di un’esperienza fatta di dolore fisico e psicologico che lo ha sicuramente cambiato, facendogli aprire gli occhi su quanto sia importante e necessario avere degli alleati al proprio fianco. E forse la vera sorpresa di questo ciclo Snyder la regala facendoci intuire che forse tutto il dolore profuso da Bane agli amici di Bruce – trasformati oramai in freak mostruosi – non necessariamente darà vita a una rogue gallery di questo Uomo Pipistrello, quanto piuttosto a una sua family, strana e allargata.
David Padovani

La Petite Sicile. Passaggi di confine: voci e storie di migrazione di Andrea Ferraris (Oblomov Edizioni, 2026)

Uscito un po’ di soppiatto in anteprima al Comicon, questa raccolta di storie di Andrea Ferraris in formato a metà strada tra A3 e A4 unisce il memoir, il carnet di viaggio e il graphic journalism, seguendo prima l’autore sulla rotta dei migranti da Trieste ai Balcani, da Calais all’Andalusia fino alle Canarie, per poi raccontare il passato della famiglia Ferraris, in movimento dalla Sardegna alla Tunisia fino a Torino e poi Genova.
Con il suo stile ruvido e aguzzo, fatto di pastelli sgranati e linee dure, Ferraris riesce in poche pagine a penetrare l’umanità, spesso dolente ma mai spezzata, dei luoghi di sofferenza che visita, e attraverso il parallelo giustapposto della sua storia personale crea un percorso che ci ricorda come tutta l’umanità sia in fondo un popolo nomade e migrante, e che le vicende del passato e del presente si assomigliano più di quanto vogliamo ammettere. In brevi scatti di quotidianità, l’autore riesce a dare uno sguardo esteso sul tema della migrazione in Europa e sulla sua storia migratoria: un fumetto breve, forse un po’ costoso, ma che dimostra tutta la capacità di sintesi e l’empatia di un autore che è forse tra i migliori in Italia a saper raccontare queste storie.
Emilio Cirri

La Petite Sicile

The Last Starfighter #1 di Benjamin Raab, Deric A. Hughes e Willi Roberts (Mad Cave Studios, giugno 2026)

The Last Starfighter

Una scommessa editoriale sull’onda della nostalgia riprende e prosegue da dove si era conclusa la storia dell’omonimo film del 1984 (conosciuto in Italia col titolo Giochi Stellari), espandendone l’universo narrativo: dopo la vittoria su Xur e l’Armata Ko-Dan ritroviamo Alex Rogan e il suo pilota Grig con il compito di difendere la frontiera e rifondare la Legione Stellare reclutando nuovi piloti e costruendo altre navi Gunstar, nonostante poco tempo e scarse risorse a disposizione. Gli sceneggiatori Benjamin Raab e Deric A. Hughes realizzano una storia lineare e divertente che recupera spirito e atmosfere del film, delineando anche nuove direzioni tra questioni politiche e una situazione di grande instabilità per i protagonisti, approfondendo Alex nella fragilità di un ragazzo diciottenne su cui pesa un incarico di grande responsabilità. Il disegnatore Willi Roberts realizza scenografie e sfondi “galattici” impeccabili, ma non riesce altrettanto a delineare figure in maniera realistica, contraddistinte da una certa legnosità per pose ed espressività.
Paolo Pugliese

Mothballs di Sole Otero (Fantagraphics, 2024)

Mothballs

Alla morte di sua nonna Vilma, una donna di cui non conosce molto, la diciannovenne Rocío, in crisi per il proprio futuro, decide di trasferirsi nella casa della donna. Nel suo percorso di ricerca di sé, la ragazza scopre la storia della sua famiglia e di una donna dai molti segreti e segnata da grandi dolori. Tra romanzo di formazione e memoir, Sole Otero divide il racconto tra passato e presente, intrecciando le sorti delle due protagoniste in maniera delicata e con grande capacità narrativa. Scegliendo due palette cromatiche molto diverse (rosa, rosso e arancione per il passato, blu e azzurro per il presente) l’autrice tesse una tela che parla della ricerca della propria identità e dei legami affettivi, di repressione dei propri sogni e straniamento dalla realtà. Vilma, donna che ai più è apparsa in vita come distante e burbera, nasconde un’esistenza fatta di privazioni e di dolori, vissuta in un contesto sociale in cui il patriarcato e la tradizione – anche italiana, viste le origini della sua famiglia – soffocano libertà e ambizioni personali; Rocío si trova invece in un momento politico e sociale in cui le aspirazioni di una giovane vengono schiacciate dall’incertezza del futuro e dal tradimento delle generazioni precedenti. In questo parallelo, grazie anche a immagini molto evocative che simboleggiano i temi di perdita e riconciliazione, Sole Otero crea un grande romanzo affettivo che, sebbene sia debitore di altre opere simili e ricorra ad alcuni automatismi e ad alcune scelte narrative prevedibili, riesce ad emergere grazie a un ritmo narrativo ben costruito e soprattutto a uno stile espressivo, delicato e capace di definire tanto i personaggi quanto gli spazi in cui si muovono.
Emilio Cirri

Per questa puntata è tutto.  Letture in breve torna tra due settimane con nuove letture, brevi o lunghe che siano.

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