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Come nasce Centuria: intervista a Tohru Kuramori

29 Maggio 2026
Ospite dell’ultima edizione della Fiera del Libro di Lipsia, abbiamo intervistato l’autore di Centuria.
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Aver lavorato come assistente di Tatsuki Fujimoto su Chainsaw Man, uno dei manga più interessanti e discussi degli ultimi anni, è un bel biglietto da visita ma mette anche molti occhi addosso. Con Centuria, suo prima manga seriale, Tohru Kuramori ha dimostrato di aver appreso molto bene la lezione del suo maestro, scalando la classifica di gradimento tra le opere pubblicate sulla versione digitale di una delle riviste più importanti del panorama giapponese, ovvero Shōnen Jump di Shueisha (mentre in Germania è pubblicato da Egmont Manga, e in Italia è già al suo quarto volume per Panini Planet Manga). 

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La storia racconta dello schiavo Julian che, dopo un tragico naufragio causato da una mostri marini e dopo aver fatto un sacrificio per salvare la neonata Diana, si ritrova ad avere la forza (e le vite) degli altri cento schiavi che si trovavano con lui sulla nave: il percorso del protagonista e le sue interazioni con i comprimari sono il pretesto per Kuramori per raccontare il prezzo del sacrificio, ma anche la ricerca di un senso di famiglia, di un luogo felice e sereno, e la volontà di preservare un senso di purezza in un mondo violento, crudele e brutale. Oltre che per le tematiche, il manga si distingue soprattutto per il tratto dettagliato e denso, attento tanto a creare una ambientazione simil-storica contaminata da atmosfere opprimenti ed oscure tipiche del dark fantasy alla Berserk, quanto a raccontare momenti di pace e di quotidianità, sapendo variare il ritmo del racconto secondo necessità.

Ospite di Egmont Manga all’ultima edizione della Fiera del Libro di Lipsia, abbiamo avuto l’occasione di incontrare Tohru Kuramori per parlare del suo percorso, delle sue influenze e della sua serie.

Buongiorno, Tohru Kuramori, e grazie per il suo tempo. Innanzitutto, vorrei chiederle come è iniziata la sua carriera, come ha deciso di diventare mangaka e quali sono state le sue prime ispirazioni.
Quando avevo circa 6 o 7 anni ho letto One Piece, ed è stato il punto di partenza della mia ispirazione. Più in generale, direi che i manga shōnen pubblicati all’epoca su Shonen Jump siano state le principali influenze che hanno fatto nascere il desiderio di diventare mangaka, e ho iniziato a pensarci già molto presto, durante l’infanzia.

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Ha lavorato come assistente per Tatsuki Fujimoto e anche ad alcuni capitoli di Dandadan di Yukinobu Tatsu. Com’è stata per lei questa esperienza e qual è la lezione più importante che ha imparato?
Con Tatsuki Fujimoto ho imparato molto sullo storytelling e sulla costruzione della trama, ma anche sul disegno. Ha una capacità grafica straordinaria e richiede standard molto elevati, soprattutto per quanto riguarda gli sfondi, quindi lavorare con lui mi ha permesso di migliorare molto. Un altro aspetto importante che ho appreso è il suo atteggiamento: mette costantemente tutto in discussione. Credo che questo modo di pensare sia fondamentale per diventare un buon mangaka.
Con Tatsu-sensei, invece, mi sono concentrato maggiormente sull’aspetto grafico. È un artista molto talentuoso e lavorare al suo fianco mi ha aiutato ad ampliare le mie capacità, soprattutto dal punto di vista visivo.

Passiamo a Centuria. Questa è la sua prima serie come mangaka: come è nata l’idea?
In origine ho lavorato per circa un anno a un’altra storia con la mia editor, Rin-san, ma non è andata come previsto. Durante quel periodo ho sviluppato una sorta di storia preliminare e ho deciso di proporla. Da lì è nata Centuria.

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Disegno esclusivo di Tohru Kuramori

Come ha sviluppato il personaggio principale, Julian, il suo rapporto con la piccola Diana e il cast di supporto? Una parte importante del manga si concentra proprio sulla famiglia — sulla sua assenza e sulla sua ricostruzione.
Julian è il personaggio principale e tutti gli altri sono stati costruiti intorno a lui. Mi piace molto l’idea di una famiglia che non sia basata sui legami di sangue, quindi ho voluto rendere questo tema centrale nella storia.

In quest’opera ci sono molti temi rilevanti: un mondo oscuro in pieno declino morale, in cui gli esseri umani sono le creature più feroci. E, all’interno di questo contesto, il tentativo di preservare la purezza e creare legami forti per chi non ne ha. Come ha affrontato questi aspetti e in che modo l’attualità e la realtà che la circonda la influenzano?
Sono affascinato dalle persone che riescono a sopravvivere anche in condizioni molto dure e che continuano ad andare avanti nonostante esperienze dolorose. Quando cerco di rappresentare questo tipo di personaggi, l’ambiente che li circonda diventa naturalmente più decadente, quasi distopico.
Non credo di essere stato particolarmente influenzato dal mondo contemporaneo. Piuttosto, le mie ispirazioni vengono da storie del passato, da vicende storiche reali, come quelle degli schiavi o dei grandi sovrani. Studiando queste vite emergono molti elementi interessanti.

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Disegno esclusivo di Tohru Kuramori

Molte recensioni hanno evidenziato un’ispirazione dalle atmosfere dark fantasy di Berserk, così come da Lovecraft nella creazione dei mostri. È d’accordo con queste osservazioni o ha guardato altrove nel lavorare su ambientazioni e creature?
Sì, sono d’accordo. Berserk è un’opera che apprezzo molto e mi ha sicuramente influenzato, così come Lovecraft. In generale mi interessano le storie misteriose provenienti da tutto il mondo, quindi le fonti di ispirazione sono molteplici. Per esempio, mi ispiro anche alle creature dei film horror stranieri, come fantasmi e altre figure inquietanti.

E per concludere: ha già un’idea della durata di questa serie? In altre parole, ha già delineato il percorso di Julian e degli altri personaggi?
Non so ancora con precisione quanto sarà lunga la serie, ma conosco già il finale. L’ho deciso, anche se non so ancora quanti capitoli saranno necessari per arrivarci.

Intervista realizzata il 19 marzo 2026 presso la Fiera del Libro di Lipsia
Si ringrazia Egmont Manga e in particolare Till Reischl per il supporto e la disponibilità

Tohru Kuramori

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Tohru Kuramori è un mangaka giapponese. Dopo aver terminato la scuola d’arte, ha incontrato il suo attuale editor Shihei Lin su Twitter e da allora collabora con lui. Ha lavorato come assistente per vari mangaka, come Tatsuki Fujimoto per Goodbye, Eri e Yukinobu Tatsu per alcuni capitoli di Dandadan. Dal 2024 ha iniziato la sua prima serie manga Centuria, in corso di pubblicazione per Shueisha.

Emilio Cirri

Emilio Cirri

Nato a Firenze una mattina di Gennaio del 1990, cresce dividendosi tra due mondi: quello della scienza e quello dell'arte. Si laurea in Chimica e sogna di fare il ricercatore. E nel frattempo si nutre di fumetti e spera di poterne sceneggiare uno, un giorno. Il primo amore della sua vita è Batman, amico fedele dei lunghi pomeriggi passati a giocare in camera sua. Dai supereroi ha piano piano esteso il suo campo di interesse fumetto, sia esso italiano, americano, francese, spagnolo o giapponese. Nel tempo che non dedica ai fumetti, guarda film e serie tv, scrive recensioni e piccole storielle, e forse un giorno le pubblicherà su un blog o in qualche altro modo.

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