La redazione de Lo Spazio Bianco è composta, in primis, da lettrici e lettori “forti”.
Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere o di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note e appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.
Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di spaziobianchiste e spaziobianchisti.

Debby Tung, Passione libri
Star Wars: L’Alta Repubblica – La paura dei Jedi # 1 di Cavan Scott, Marika Cresta e Jim Campbell (Panini Comics, settembre 2025)

Un nuovo numero uno per il progetto crossmediale de L’Alta Repubblica e, di fatto, la continuazione della Fase III: il primo spillato dell’arco narrativo La paura dei Jedi è anzitutto questo. Poi c’è una storia purtroppo intrappolata nelle sue stesse premesse – essere un ponte tra un “prima” e un “dopo” -, in cui troppo viene raccontato, anziché mostrato, e tanti personaggi sono solo dei nomi o tutt’al più delle funzioni con scarso carisma. Nonostante i paletti narrativi che lo sceneggiatore Cavan Scott probabilmente si vede costretto ad accettare, Marika Cresta è molto brava a emergere, disegnando figure esteticamente interessanti, con volti espressivi e fisionomie diversificate. Inoltre le scene ambientate nello Spazio funzionano bene: sono dinamiche e spettacolari, merito anche della colorazione di Jim Campbell, oscura ma non spenta.
Federico Beghin
Inglorious X-Force #1 di Tim Seeley, Michael Sta. Maria (Marvel Comics, gennaio 2026)
Inglorious X-Force è un reboot che riprende le intenzioni della serie simbolo degli anni ’90, all’interno della fase mutante Shadows of Tomorrow, seguito del crossover Age of Revelation. Cable torna indietro nel tempo per impedire il futuro omicidio del primo presidente mutante americano, ma è senza risorse e con lacune nella sua memoria. Così contatta tre nomi scritti sul suo braccio: Archangel, Boom-Boom ed Hellverine (un redivivo Daken con i poteri di Wolverine e Ghost Rider).
Tim Seeley scrive una spystory con una trama thriller nella quale una corsa contro il tempo dai ritmi serrati e cupi presenta un Cable più vulnerabile e diversi plot twist: l’assassino potrebbe essere addirittura uno dei membri del team, ai quali si aggiunge Kamala Khan/Ms. Marvel, destinata a essere proprio il futuro presidente mutante. Idee interessanti ma sviluppate in maniera abbastanza convenzionale, con una narrazione pigra e senza picchi di creatività. I disegni di Michael Sta. Maria hanno uno stile dettagliato e “sporco”, ma con una costruzione della tavola piatta e priva di dinamismo.
Paolo Pugliese

Diabolik anno LXV #2 – Segreti violati di Tito Faraci, Riccardo Nunziati e Sara Gentile (Astorina, febbraio 2026)

L’inedito di febbraio 2026 propone una storia dalle tinte corali, costruita su un intreccio a binari paralleli e sviluppata in modo coerente, con un equilibrato dosaggio delle diverse sottotrame. Queste si dipanano senza particolari guizzi, ma con andamento arioso, orchestrate con mestiere da Tito Faraci. Lodevole il lavoro di Riccardo Nunziati, autore anche delle chine, con l’intervento ai retini di Sara Gentile, determinante per la qualità della resa complessiva delle tavole. Particolarmente apprezzabile la gestione delle quinte, utilizzate con efficacia tanto nelle sequenze ambientate in esterni – dove la costruzione dello spazio produce raffinati effetti di framing e una convincente articolazione della profondità di campo – quanto nelle scene in interno e nei dialoghi, in cui la disposizione degli elementi favorisce la leggibilità, il ritmo della narrazione e il coinvolgimento del lettore.
Amedeo Scalese
Hidden in the Woods di Patricio Valladares, Andrea Cavaletto e Lorenzo Scipioni (Edizioni NPE, 2022)
La storia, tratta da un evento realmente accaduto, racconta del perverso e inquietante rapporto tra un padre, violento e tossicodipendente, e le due figlie Ana e Anny. Le due e il figlio disabile di Anny, avuto durante uno dei numerosi abusi dal padre, decidono di scappare dal cottage tra i boschi. Inizia una fuga rocambolesca per la loro salvezza, braccati dal genitore ormai accecato dalla follia (trucida due poliziotti con una motosega, tra le altre cose) e da Costello, signore della droga intento a recuperare la merce affidata al padre delle ragazze. Tratto dal lungometraggio omonimo di Patricio Vallarades con il contributo di Andrea Cavaletto, il fumetto adattato da Lorenzo Scipioni è un concentrato di violenza e orrore. Una storia splatter e scioccante che ipnotizza il lettore con le sue tavole spettacolari e dallo stile iperrealistico. Alcune soluzioni visive e sperimentazioni sono meravigliose da ammirare, conferendo ancora più forza alla trama che diverte da matti se si è fan dei b-movie horror. Astenersi dalla lettura agli stomaci deboli!
Domenico Rotella

Superman: Camelot cade di Kurt Busiek e Carlos Pacheco (Panini Comics, 2024)

E se gli sforzi di Superman per tenere il mondo al sicuro dalle minacce esterne stessero solo peggiorando la situazione sul lungo termine? Questa la premessa attorno alla quale Kurt Busiek sviluppa il racconto. Il dilemma etico con cui l’eroe deve fare i conti è il pretesto impiegato dall’autore per esplorarne a tutto tondo la figura, i suoi valori, i legami e anche le fragilità. In questo contesto, anche l’antagonista di turno appare piuttosto interessante, perché a muoverne le azioni non è un intento malvagio ma una diversa concezione di ciò che è giusto. La scrittura di Busiek è come sempre raffinata, sebbene tenda a diluirsi eccessivamente in dialoghi a tratti prolissi. I disegni di Carlo Pacheco sono in linea con il classico stile dei primi anni 2000 volto all’opulenza visiva, laddove l’attenzione è rivolta principalmente nel modellare fisionomie volumetriche e nel riempire le tavole di elementi scenografici.
Marco Marotta
La strada che non esiste di Marco GK Gnaccolini, Lisa Gelli e Caterina Borelli (BeccoGiallo Editore, 2025)
La strada che non esiste è un libro illustrato per un pubblico di giovane età, tratto da Meet the Smugglers di Caterina Borelli, la cui testimonianza, sotto forma di breve saggio, è presente nell’appendice del volume, insieme alle note al testo e alla bibliografia. L’opera, che è disponibile anche in download gratuito a partire dal sito di BeccoGiallo Editore, prende forma grazie alla musicalità avvolgente e persuasiva di Marco GK Gnaccolini e agli acquerelli di Lisa Gelli, che con il colore non si limita a riempire le figure ma le crea senza porsi limiti di spazio. La forma diventa quindi sostanza nel raccontare l’autodeterminazione e il coraggio della scoperta.
Federico Beghin

Dylan Dog #473: My Splatter Valentine di Claudio Chiaverotti, Antonio Marinetti (SBE, febbraio 2026)

Un’ondata di brutali suicidi tra giovani coppie sconvolge Londra a San Valentino. Megan è tormentata da incubi che hanno spinto alla morte una sua ex compagna di scuola, temendo di essere la prossima. Dylan Dog lotta contro il tempo per strappare la donna a un destino macabro, collegato al suo passato. Fin dalle prime pagine, Claudio Chiaverotti costruisce una trama investigativa scandita come un implacabile countdown e connotata da toni fortemente splatter, rappresentati dalle morti che intervallano le indagini di Dylan, spostando le lancette verso un tragico epilogo. Nonostante un finale un po’ fuori contesto, la storia ha un ritmo incalzante ed evita sviluppi prevedibili, inserendo forse troppi elementi narrativi tra il reale e il sovrannaturale, evidenziando anche la sostanziale inutilità di Groucho, ormai ingombrante con le sue battute. Ottima la gestione delle tavole di Antonio Marinetti, dettagliate e con prospettive e inquadrature di grande impatto, ma con un espressività dei personaggi realizzata spesso in modo affettato e stucchevole.
Paolo Pugliese
Zatanna: Applausi a scena aperta di Mariko Tamaki e Javier Rodriguez (Panini Comics, 2025)
Ambientato in un periodo imprecisato tra presente e passato, la miniserie Black Label Zatanna: Applausi a scena aperta racconta le peripezie della maga più famosa dell’universo DC, alle prese con la pesante e terribile eredità del padre, la lotta con una setta misteriosa e soprattutto con le sue insicurezze sul suo ruolo e le sue abilità. L’esile trama lascia spazio di manovra a Mariko Tamaki per esplorare il personaggio, i suoi lati meno eroici e più umani, tra relazioni amorose e traumi infantili: la serie, pur funzionando anche nei momenti d’azione, dà il meglio di sè soprattutto in quelli di introspezione e di (sgangherata) vita quotidiana. Javier Rodriguez, in questi anni al suo picco artistico, è il perfetto narratore per ognuna di queste situazioni: i dettagli di scena, le espressioni dei personaggi e la loro recitazione, la costruzione delle tavole, la spettacolarità degli scontri magici che fanno esplodere la sua creatività, i colori accesi e intensi, sono tutti elementi che concorrono a creare un racconto leggibile, spettacolare, divertente, ma anche drammatico e horrorifico se necessario. Una miniserie che fa tutto giusto, senza promettere nulla di più di un buon fumetto di vita quotidiana da supereroe.
Emilio Cirri

Per questa puntata è tutto. Letture in breve torna tra due settimane con nuove letture, brevi o lunghe che siano.
