Il martedì e il mercoledì in USA sono i giorni dedicati all’uscita dei nuovi albi a fumetti, molti dei quali sono numeri di esordio di serie e miniserie, i first issue.
First Issue è la rubrica de Lo Spazio Bianco che, dal 2017, si occupa dei nuovi numeri uno in uscita negli States ogni mese.
In questa nuova puntata della terza stagione (la #132, secondo la numerazione Legacy…) attenzione incentrata su alcune delle novità uscite a maggio 2025.


Wolverine and Kitty Pryde #1 di Chris Claremont, Damian Couceiro, Carlos Lopez, VC’s Ariana Maher (Marvel Comics, maggio 2025)
Quando Tom Breevort è diventato l’Editor delle testate mutanti, alla fine dell’Era Krakoana, in molti hanno temuto che il rilancio delle varie testate sarebbe stato all’insegna di una “restaurazione” e di un ritorno al canone mutante che vigeva prima dell’avvento della rivoluzione di Jonathan Hickman. Se da un lato, tale paura è stata in parte smentita da ormai un anno di pubblicazioni dei vari mensili X, dall’altro è indubbio che la ricerca di un certo effetto nostalgia sia perseguita da Breevort, soprattutto con miniserie e one shot e con il coinvolgimento di autori storici che hanno fatto la storia editoriale degli X-Men.
In questo quadro si inserisce anche Wolverine and Kitty Pryde, miniserie scritta nientemeno che da Chris Claremont e che si svolge, cronologicamente, alla fine degli eventi raccontati nella miniserie Kitty Pryde & Wolverine del 1984. Il setting resta quello giapponese, i personaggi gli stessi, ma purtroppo a essere cambiata è la qualità di scrittura di Claremont che qui dimostra una volta di più di avere esaurito le cose da dire sui suoi amati mutanti.
Storia di per sé inutile che poco o nulla aggiunge a quanto raccontato e che per giunta non viene nemmeno elevata dal punto di vista grafico. Damian Couceiro si rifà volutamente allo stile del disegnatore della mini degli anni ’80, Al Milgrom, ma il risultato è un disegno legnoso e poco efficace nella resa dei personaggi, a cominciare dalla stessa Kitty, che dimostra molto di più dei 14 anni che dovrebbe avere.
David Padovani
Mr. Terrific: Year One #1 di Al Letson, Valentine De Landro e Marissa Louise, Edwin Galmon, Luca Gattoni (DC Comics, maggio 2025)
In tempo per l’uscita nelle sale di Superman Legacy, di cui sarà uno dei comprimari, DC Comics lancia una miniserie dedicata al primo anno di attività di Curtis Michael Holt, in arte Mr. Terrific. L’esordiente Al Letson, noto soprattutto come sceneggiatore di programmi radiofonici, scrittore e poeta, riscrive le origini del personaggio, mantenendo alcuni elementi fissi (la morte della moglie e della figlia) e introducendo un nuovo contesto per l’eroe, che qui appare più leggero e meno analitico di come i fan lo conoscono. Letson punta molto sul ritmo e su dialoghi scorrevoli, per un numero in cui accade poco e introduce soprattutto alle tragedie che trasformeranno Michael in Terrific.
I disegni di Valentine De Landro sono ottimali per un numero di questo tipo: solidi, precisi e definiti, le cui linee spesse danno peso e consistenza ai personaggi e soprattutto un’atmosfera realistica (grazie anche alla palette scelta da Marissa Louise, che forse in alcuni momenti penalizza il tratto chiaroscurale del disegnatore), mentre la costruzione della tavola è precisa, tesa a dare leggibilità e ritmo alla lettura. Le prime pagine di Edwin Galmon, ambientate nel presente, si pongono in contrasto con queste per uno stile più pittorico e che fa della composizione dell’immagine il suo punto di forza. Un primo numero da classica origin story, per un personaggio che negli ultimi anni ha vissuto una vera e propria rinascita.
Emilio Cirri


Superman: Unlimited #1 di Dan Slott, Rafael Albuquerqe, Marcelo Maiolo (DC Comics, 2025)
Ancor più che per Mr. Terrific, l’estate 2025 sarà l’estate di Superman: con l’uscita del film dell’Azzurrone a luglio, DC Comics ha lanciato l’evento Summer of Superman, che vede le testate dedicate o legate al supereroe venire rilanciate in nuove direzioni, oppure venire create ex-novo. Tra queste, oltre alla Supergirl di Sophie Campbell, la più attesa era sicuramente Superman: Unlimited di Dan Slott, arrivato in DC Comics dopo quasi due decenni di Marvel.
Questo numero uno è un manifesto programmatico e uno showcase dei punti di forza (e di debolezza) dello scrittore: la minaccia di un meteorite fatto di kryptonite permette all’autore di ripercorrere la vita del personaggio, dimostrando la consueta competenza, amore e passione per i grandi classici del fumetto, ma anche una certa prolissità e uno stile enfatico, a volte un po’ artificioso. La parte più interessante è sicuramente il nuovo status quo di Superman e del suo mondo, vero innesco per sviluppi interessanti.
Rafael Albuquerque, supportato dai brillanti disegni di Marcelo Maiolo, dimostra ancora una volta la sua bravura e versatilità: abituato a storie oscure, qui mette in luce (parola non casuale) il suo dinamismo, la sua capacità di lavoro sulle espressioni e la recitazione dei personaggi, la bravura nel cambiare da toni drammatici a comici a dolci, fino alle note epiche che si esaltano in pose plastiche, che occupano spazi oltre le vignette. Un primo albo dal sapore classico, ma che proietta anche verso nuovi sviluppi senza perdere tempo.
Emilio Cirri
Exquisite Corpse #1 di James Tynion IV, Michael Walsh, Jordie Bellaire (Image Comics, aprile 2025)
Ogni cinque anni, nella notte di Halloween, le tredici famiglie più ricche e potenti d’America – quelle che decidono nell’ombra i destini della nazione – si sfidano in un gioco al massacro per decidere chi prenderà il controllo della nazione. Ogni famiglia deve reclutare un assassino, una specie di campione, che combatta con l’ausilio di un arma specifica. Quale teatro di guerra viene scelta, questa volta, la piccola comunità rurale di Oak Valley, luogo nel quale tredici assassini stanno per darsi battaglia fino a quando ne resterà solo uno. James Tynion IV crea un ampio cast di personaggi per questa serie che cerca di indagare le zone buie della coscienza collettiva americana che si nascondono sotto un’apparenza fatta di democrazia, tolleranza e civiltà. La sceneggiatura, che sembra annodare e rielaborare i fili dei racconti cinematografici di The Purge e The Hunger Games, in questa prima uscita dal formato oversize di 64 pagine procede spedita a presentarci tutti gli attori in campo, realizzando un perfetto numero d’esordio.
La storia dalle premesse semplici si arricchisce di pagina in pagina di nuovi elementi grazie anche a dialoghi che vanno a ben caratterizzare i diversi protagonisti, la cui presentazione completa progressivamente l’ampio puzzle orchestrato dalla sceneggiatura.
I disegni di Micheal Walsh attingono all’immaginario rurale americano per creare il giusto aspetto e l’atmosfera di Oak Walley, cittadina cupa che rimanda un senso di intensità drammatica. Le matite, forti di uno stile grintoso ed espressivo, realizzano tavole nelle quali ogni personaggio riesce a guadagnare un’identità visiva distinta capace di far risaltare le singole peculiarità.
Exquisite Corpse si presenta come un riuscito esperimento autoriale frutto della collaborazione di diversi scrittori riuniti in una writer’s room da Tynion IV, sceneggiatori che lo affiancheranno per la realizzazione delle tredici uscite previste. Anche l’aspetto grafico, nel prosieguo della serie, sarà curato da diversi disegnatori in osservanza dello spirito collaborativo-competitivo che sembra aver ispirato questo progetto.
Ferdinando Maresca


Free Planet #1 di Aubrey Sitterson, Jed Dougherty, Vittorio Astone, Taylor Esposito (Image Comics, 2025)
Una storia fantascientifica che inizia alla fine di una rivoluzione che ha permesso al pianeta Lutheria, prima conosciuto come ‘Aides, di liberarsi dalla dominazione delle strutture politiche intergalattiche.
È in questo clima di festeggiamenti planetari che prende avvio la space opera pensata dalla coppia Aubrey Sitterson (testi) e Jed Dougherty, co-creatori di Free Planet. L’obiettivo è quello di raccontare che cosa accade dopo una rivoluzione che libera un mondo e il suo popolo dal giogo oppressivo di un dominio straniero, di come si possa tenere insieme e far convivere le varie anime tanto delle forze rivoluzionarie, quanto della popolazione stessa, tra diversità di vedute, di fini, di credi religiosi e politici.
Per far ciò gli autori filtrano il tutto attraverso gli occhi di un gruppo di nove personaggi che compongono la Freedom Guard, organo preposto alla protezione della libertà planetaria appena ottenuta, e che incarnano le varie anime politiche e sociali dei rivoluzionari.
L’intento di questa serie è molto affascinante, tanto quanto il lavoro di world building e di costruzione politica, religiosa e sociale di un universo (che rifluisce anche nell’apparato redazionale in coda all’albo) messo in campo da Sitterson e Dougherty. Peccato che la necessità di fornire al lettore una quantità non indifferente di informazioni abbia come conseguenza un albo troppo denso di parole, tanto in forma descrittiva quanto dialogica, che appesantiscono la lettura e depotenziano una parte grafica molto efficace, che strizza l’occhio a un certo stile indie degli anni ’80 dei comics americani.
Ciò non di meno, Free Planet resta un esordio interessante che merita la possibilità di proseguire con la lettura.
David Padovani
Huck: Big Bad World #1 di Mark Millar, Rafael Albuquerque, Dave McCraig (Dark Horse Comics, maggio 2025)
Abbiamo fatto la conoscenza di Huck nel lontano 2016 nell’omonima miniserie sempre edita da Dark Horse che lo vedeva quale assoluto protagonista. Un ragazzone a metà strada tra Forrest Gump e un supereroe moderno che, grazie ai suoi poteri, cercava di compiere ogni giorno una buona azione per rendersi utile alla piccola comunità nella quale viveva. Mark Millar riprende a scrivere le avventure del suo “giovane favoloso” esattamente dal punto in cui si erano interrotte mostrandoci questo supereroe di provincia, alle prese con turbamenti amorosi, continuare a compiere le sue proverbiali buone azioni. L’intento di questa nuova miniserie sembra essere quello di ampliare il microcosmo nel quale opera Huck, attraverso l’introduzione di nuovi super umani all’interno della precedente e collaudata linea narrativa. Millar riesce a catturare l’attenzione del lettore grazie a un racconto privo di particolari colpi di scena che si concentra sulla personalità e le emozioni del protagonista, grazie a una narrazione ricca di sfumature e sottigliezze utile a porre solide basi per questo nuovo corso del racconto; fornendo, nel contempo, un riuscito punto d’inizio per i nuovi lettori. Anche Rafael Albuquerque ritorna sul personaggio in tavole nelle quali riesce a cogliere sempre il giusto angolo d’inquadratura della scena. I disegni, attenti all’espressività dei personaggi, colgono le le sfumature dello spettro emotivo del protagonista, vero e proprio catalizzatore e innesco della trama, catturando puntualmente il tono e l’atmosfera della storia.
Ferdinando Maresca


Sleep #1 di Zander Cannon (Image Comics, maggio 2025)
In poche parole: un giovane uomo si sveglia e scopre che l’orrore sembra essersi insinuato sotto la superficie ordinaria della sua piccola cittadina di provincia. Zander Cannon scrive una sceneggiatura priva di particolare pathos, utile alla presentazione dei personaggi e a esplicitare la loro funzione e le loro traiettorie all’interno della fitta rete relazionale che li vede coinvolti. Quello che ci troviamo a osservare è uno spaccato di vita di una piccola città nella quale tutti si conoscono, tutti parlano con tutti e le ore scorrono in modo ripetitivo. La storia che segue da vicino la giornata del protagonista Jonathan Reason, la cui vita sembra in una fase di stallo, cattura bene l’atmosfera generale e le sfumature caratteriali dell’intero cast di personaggi in una sceneggiatura a lenta combustione e dal ritmo regolare. Cannon si prende tutto il tempo necessario per mettere in scena quella che sembra una storia apparentemente ordinaria, ai bordi della quale la narrazione suggerisce la presenza di un mistero profondo e spaventoso. La sensazione generale è che questa prima uscita faccia un ottimo lavoro nello stabilire il tono generale della serie, faticando nel dare al lettore un vero appiglio, qualcosa che vada oltre la semplice curiosità iniziale e che sia da sprone alla lettura delle future uscite.
La parte grafica, curata anch’essa da Cannon, ricorda le immagini delle fanzine anni ‘90 (la storia è ambientata nel 1996) con uno stile al limite del cartoonesco. L’utilizzo di una scala di grigi per la colorazione riesce a ben rappresentare l’idea e la natura sonnambolica di questo fumetto che, a tratti, lascia intravedere qualcosa di Lynchiano.
Ferdinando Maresca
Vanishing point #1 di Mark Russell, Juan Doe e Carlos M. Mangual (Mad Cave, maggio 2025)
Curata dal leggendario editor Mike Marts (editor di tantissime serie di successo Marvel e DC), Vanishing point è un’antologia in sei numeri che mescola sci-fi e atmosfere sottilmente horror e thriller, scritta da Mark Russell e disegnata da vari artisti, tra i quali Jok, Alberto Ponticelli e Juan Doe. Proprio insieme a quest’ultimo Russell realizza il primo episodio, dal titolo Screams, che racconta la storia di un minatore spaziale che scegli di vivere dieci anni lontano dalla famiglia facendo un lavoro solitario e logorante pur di far vivere i suoi figli e sua moglie dignitosamente.
Come in ogni sua opera, Russell sfrutta il genere per parlare, senza mezzi termini (ma a volte in maniera didascalica), del nostro mondo e delle storture del capitalismo: in questo caso il protagonista diventa emblema della ricerca di un miglioramento di vita attraverso un lavoro che invece di dare dignità la toglie, rendendo sempre più parte di un ingranaggio, disumanizzando e costringendo a fare cose riprovevoli, spesso sfruttando e danneggiando altri esseri viventi (qui davvero inaspettati) ancora più deboli. Il senso di solitudine e di sottile scivolamento nella pazzia è ben trasmesso dalla narrazione di Juan Doe, anche se il suo stile molto pulito, benchè espressivo, a volte depotenzia l’atmosfera del fumetto. Resta comunque un esordio interessante, per una casa editrice, Mad Cave, che sembra aver puntato forte su un 2025 fatto di grandi nomi e storie complesse.
Emilio Cirri

Per questa puntata è tutto. L’appuntamento è per luglio con First Issue vol. 3 #6 (#133).
Stay tuned!
