In una lunga intervista concessa a Variety, la showrunner di Agatha All Along, Jac Schaeffer, ha parlato del ritorno di Billy Maximoff (Joe Locke), di come è stato concepito e delle sue nuove origini rispetto ai fumetti Marvel.
Sono interessata ai misteri perché penso che siano divertenti – ha detto la Schaeffer. Ma più di questo, sono interessata a una forte giustificazione per un mistero.
La showrunner ha spiegato come, mentre concepivano come far progredire la storia di Agatha, lei e il suo team di sceneggiatori si siano imbattuti nel fatto che, nei fumetti Marvel, la strega aveva anche un figlio, e che un misterioso ragazzo adolescente che si presentava alla sua porta poteva scatenare quell’istinto dentro di lei.
I collegamenti tra la storia di Agatha e suo figlio e Billy sembravano così potenti. Tanto per il personaggio di Agatha quanto per il potenziale di mistero per il pubblico.
Per quanto riguarda le origini di Billy, apparse in maniera differente rispetto alla fonte originale, la showrunner ha evidenziato come i Marvel Studios abbiano sempre trattato i loro fumetti come ispirazione piuttosto che come una sacra scrittura, dandole quindi la libertà di semplificare le origini del personaggio a seconda delle necessità narrative.
Vuoi che la storia sembri corretta e familiare, ma che ti sorprenda e ti sconvolga. Abbiamo deciso che i genitori di William dovessero essere persone amabili e senza complicazioni, in contrasto con il caos, il trauma, la distruzione e le grandi avventure globali che turbinavano attorno ai genitori di Billy, Wanda e Visione. Quella è stata una stella polare in molti modi, su come rendere tutto questo accessibile alle persone normali? Ciò ha fatto restringere la narrazione.
L’idea di William che muore in un incidente d’auto, invece, ha evocato la “rottura nel tempo e nello spazio” necessaria per creare l’apertura mistica per far riemergere Billy.
Per quanto riguarda se c’è altro da rivelare sulle origini di Billy nella serie, la Schaeffer si è limitata a dire.
Ehm, c’è ancora molto da rivelare, è quello che direi. Direi solo che siamo a metà di questa narrazione, i nostri giocatori sono sul tavolo e abbiamo ancora molta carne al fuoco.