Ben Affleck: “Non dirigerò un film DC Studios”

16 Marzo 2023
L'attore smentisce un suo coinvolgimento da regista nei nuovi film DC Studios, e parla ancora di Justice League.
Benaffleck

Nel corso di una lunga intervista a The Hollywood Reporter, l’attore Ben Affleck ha smentito un suo futuro coinvolgimento come regista con i prossimi film DC Studios, nonostante qualche settimana fa il suo nome fosse venuto fuori in relazione a possibili progetti che avrebbe potuto dirigere.

Non dirigerò qualcosa per James [Gunn ndr]. Assolutamente no.  Non ho niente contro James Gunn. E’ un bravo ragazzo e sono certo che farà un ottimo lavoro. Semplicemente non voglio arrivare e dirigere nel modo in cui lo stanno facendo. Non mi interessa.

L’attore è poi tornato a parlare di Justice League, e della nuova versione girata da Zack Snyder un paio di anni fa.

Justice League… Potresti tenere un seminario su tutti i motivi su come non farlo. Dalla produzione alle decisioni sbagliate fino all’orribile tragedia personale di Zack. Il genio, e il lato positivo, è che Zack Snyder alla fine è andato da AT&T e ha detto: “Guardate, posso darvi quattro ore di contenuti”. E principalmente si tratta di tutte le scene al rallentatore che ha girato in bianco e nero. E un giorno di riprese con me e lui. Era tipo: “Vuoi venire a girare nel mio cortile?”, e ho risposto “Penso che ci siano dei sindacati, Zack. Penso che dobbiamo fare un accordo”. Ma sono andato e l’ho fatto. E ora la Justice League di Zack Snyder è il mio film con il punteggio più alto su IMDb.

In merito all’esperienza avuta con Joss Whedon, Affleck ha sottolineato che la lavorazione del film e i problemi con quella produzione, giunsero in un momento per lui molto difficile, in quanto a vita privata.

È stata la peggiore esperienza che abbia mai avuto. Mi ha spezzato il cuore. È stato difficile. E ho iniziato a bere troppo. Ero tornato in hotel a Londra, e ho pensato: “Questa non è la vita che voglio. I miei figli non sono qui. Sono infelice”. Vuoi andare al lavoro e trovare qualcosa di interessante a cui aggrapparti, piuttosto che indossare solo una tuta di gomma, e per la maggior parte del tempo stai semplicemente davanti al green screen dicendo: “Se queste scorie nucleari si liberano, noi…” Sono arrivato a un punto in cui l’ho trovato creativamente non soddisfacente. Inoltre, sei sempre sudato ed esausto. E ho pensato: “Non voglio più partecipare a questo in alcun modo. E non voglio più sperperare la mia vita, di cui ho una quantità limitata”.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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