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Alien riparte con la Marvel

11 Ottobre 2022
Philip Kennedy Johnson imbastisce una trama convincente con il sostegno degli ottimi disegni di Salvador Larroca e dei colori efficaci di GURU-eFX
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Alien 1 (Panini, luglio 2022) 375pxDopo decenni di gestione Dark Horse Comics, i diritti degli adattamenti a fumetti di Alien sono passati alla Marvel. Tralasciando le disquisizioni sul monopolio delle proprietà intellettuali, è indubbio che ci sia stata una certa fretta di far fruttare subito una licenza di tale valore. I rischi di produrre materiale scadente e forzoso, fatto uscire per mantenere vivo il franchise, erano alti. Non è andata così male.

Infatti, gli autori scelti per l’esordio sono di spessore: Philip Kennedy Johnson è scrittore di talento in un momento di crescita professionale, è lo sceneggiatore di Superman, mentre Salvador Larroca è un gran disegnatore (memorabili i suoi X-Men), già all’opera anche su un altro franchise di origine cinematografica, quello di Star Wars. La strada scelta è la più percorribile: un inizio comprensibile anche a chi si accosta per la prima volta ai fumetti, se non ai personaggi, di Alien e che al tempo stesso dia riferimenti riconoscibili ai fan. Johnson realizza questo intento con abilità, riportando in auge Bishop, l’androide introdotto nel secondo film.
E lo fa con uno stratagemma tanto semplice quanto intelligente, rendendo il personaggio potenzialmente ubiquo, come scoprirete rapidamente. Nel 2200, dopo i primi tre film, la vicenda narrata trova al suo centro la bieca corporazione Weyland-Yutani che cerca nuovamente di riprodurre, con scopi come di consueto poco etici, uno xenomorfo. Dei ribelli si oppongono all’ennesima manipolazione prevaricatrice ma si trovano invischiati in qualcosa di più grande di quanto pensassero.

Tra i personaggi intercorrono relazioni anche familiari piuttosto intense, delineate con raffinatezza psicologica e ben strutturate ai fini del racconto, solidamente accompagnato dai disegni di Larroca, abile a ritrarre fedelmente il volto dell’attore Lance Henriksen, l’interprete di Bishop in diversi film. Oltre alla trasposizione foto-realistica ma non stucchevole, l’artista spagnolo è bravo con l’azione e lo dimostra con tavole ricche di movimento e dinamismo.
I colori plumbei di GURU-eFX, sia i caldi che i freddi, sia nei momenti nell’oscurità sia in quelli meglio illuminati, contribuiscono efficacemente a creare la sensazione di assistere a quello che potrebbe essere un ottimo episodio cinematografico della saga. Questo primo arco narrativo prodotto da Marvel non delude e fa ben sperare per il futuro, senza troppi sacrifici sull’altare del mero sfruttamento economico.

Abbiamo parlato di:
Alien vol. 1
Philip Kennedy Johnson, Salvador Larroca
Traduzione di Andrea Toscani
Panini Comics, luglio 2022
160 pagine, cartonato, colori – 19,00 €
ISBN: 9788828718918

Alien (2021) #1 p18 [1000px]

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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