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Tutti contro Darkseid, cercando ordine per il Multiverso.

28 Luglio 2022
Joshua Williamson, con Dennis Culver e un gran numero di disegnatori, cerca di proseguire nella sua opera di consolidamento del nuovo Multiverso DC.
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Justice League Incarnate 1 (Panini, giugno 2022)Dopo la conclusione di Infinite Frontier, terminata con un risultato sfavorevole agli eroi, prosegue il racconto del Multiverso di Joshua Williamson, coadiuvato ai testi da Dennis Culver. La concezione del Multiverso qui rappresentata è uno sviluppo (Elena Pizzi, curatrice della pubblicazione, lo definisce correttamente un seguito vero e proprio) delle idee di Grant Morrison presentate in Multiversity. La Justice League Incarnata, composta da varie versioni dei personaggi provenienti da varie Terre, cerca Darkseid per contenerlo e sconfiggerlo. A guidarla c’è Calvin Ellis, il Superman di Terra-23, che ci accompagna in un’avventura che introduce anche nuovi personaggi (su tutti: il Dottor Multiverso).
In questo albo si può dire che pregi e difetti si compenetrano diventando le due facce di una stessa medaglia. I personaggi sono tanti e con potenziale sviluppo, e questo potrebbe essere un difetto che confonde il lettore, ma è altrettanto vero che con l’ausilio di didascalie e dialoghi vengono inquadrati quanto più chiaramente possibile. Secondo aspetto di rilievo è la presenza di molti disegnatori che si avvicendano a realizzare le tavole dei due albi qui raccolti. Da una parte può infastidire la mancanza di omogeneità grafica, dall’altra va ammessa l’accuratezza della scelta dei disegnatori per le sequenze: in particolare Kyle Hotz è adattissimo per Terra-13 (la Terra di magia e sovrannaturale come normalità), ma tutti gli artisti coinvolti ben si  alle ambientazioni che gli sono affidate. 
Un’osservazione più di carattere generale è sulla natura di queste miniserie, presentate sempre come eventi: la domanda che sorge è se la frequenza con cui vengono pubblicati non finisca per non renderli più tali. Se tutto è evento, più nulla è evento. Concediamo il benefico del dubbio, naturalmente, perché questa riscrittura potrebbe essere davvero significativa e foriera di un’innovazione del multiverso DC finalmente coerente e coesa, che non richieda più reboot sin troppo ravvicinati, nel tentativo, sinora mai compiuto, di dare ordine a una delle proprietà intellettuali più ricche (in ogni senso) e artisticamente elevate dell’intrattenimento mondiale.

Abbiamo parlato di:
Justice League Incarnate #1 (DC Crossover 18)
Joshua Williamson, Dennis Culver, Tom Derenick, Brandon Peterson, Kyle Hotz, Paul Pelletier, AA.VV.
Traduzione di Andrea Toscani ed Elena Pizzi
Panini Comics, giugno 2022
64 pagine, spillato, colori – 6,00 €
ISSN: 977112421890920018

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Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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