L'ACCHIAPPARANE thumb

La poesia disegnata dell’Acchiapparane di Jeff Lemire

19 Ottobre 2021
Bao pubblica una graphic novel di Jeff Lemire che si iscrive nel suo filone più lirico e intimista, quello a cui, da Essex County, l’autore spesso ritorna.
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COVER L'ACCHIAPPARANEUn sogno, oppure un delirio. Questo raccontano le poco più di cento tavole de L’Acchiaparane di Jeff Lemire, una graphic novel lieve, parca di parole che incarna perfettamente e abbraccia in sé stessa l’intera poetica dell’autore canadese.
Un protagonista unico che si moltiplica in più personaggi in uno dei momenti più significativi di una esistenza e che, in un viaggio che dal piano astrale diventa fisico, si accompagna e accompagna il lettore verso un finale aperto, anche circolare, il cui significato da un lato è palese, ma dall’altro viene lasciato alla sensibilità di ognuno.
C’è tutto Lemire in questa opera, abbiamo detto: la poesia, l’intimismo, il lirismo, la componente familiare (in questo caso fatta di rimorsi del protagonista), l’oniricità della vicenda che parte dal reale per tingersi di fantastico e l’autobiografia, perché come ricordato in chiusura del volume, lui stesso è stato un prodigioso acchiaparane nell’Essex County.

Anche le tavole seguono la cifra poetica che il fumettista riserva ai propri lavori di questo tipo, graphic novel dedicate all’esplorazione dei sentimenti, delle vicende umane comuni, da lui elevate a narrazione fantastica. Le pagine sono un flusso di coscienza continuo, vignette uniche si alternano a gabbie più fitte, uno storyboard senza soluzione di continuità narrativa composto da un tratto nervoso, veloce, quasi drammaticamente doloroso nella sua estrema sintesi.
Le sequenze si srotolano in tavole che si compenetrano una nell’altra che, a volerle sfogliare velocemente come si faceva in alcuni giochi di bambini, si muovono per dare vita a una sequenzialità quasi animata.
Il bianco e nero, arricchito dai grigi dell’acquerello, è l’unico elemento che rimanda al sogno e quando il colore arriva lo fa per portare la realtà nel racconto e la sua durezza. Solo nel finale, facile da immaginarsi fin dalle prime pagine, il colore tinge la vicenda di toni di serenità, sia essa un nuovo inizio o un addio pacifico.

Abbiamo parlato di:
L’acchiapparane
Jeff Lemire
Traduzione di Leonardo Favia
Bao Publishing, 2021
112 pagine, cartonato, colori – 16,00 €
ISBN: 978-8832735642

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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