
Il risultato sono un centinaio di tavole in cui il mito di Animal House e The Blues Brothers risorge, grazie a un’intervista postuma realizzata dagli autori. L’intervista si svolge in un bar-cabaret che per il defunto John corrisponde all’anticamera del paradiso. Un luogo ideale che, fra una birra e l’altra, gli consente di rispondere alle domande, ripercorrendo in una serie di capitoli/flashback tutta la sua vita e tutte le città in cui ha vissuto. Da Chicago, dove iniziò la carriera, a Los Angeles, dove morì il 5 marzo del 1982.
Una vita breve ed eccessiva, appunto, che la coppia Barilli-Corvi sintetizza nei personaggi da lui interpretati e nei suoi momenti fondamentali: l’esordio, il successo, gli amici, la droga. E la morte, alla quale è dedicato il capitolo più drammatico e toccante (ma non l’ultimo).
L’opera si sviluppa con una serie di tavole classiche a tre strisce, con un segno stilizzato ed essenziale (in alcuni punti quasi da striscia a fumetti) che si adatta perfettamente all’indole schietta e ironica del protagonista.

Il ritmo della narrazione, oltre che dall’alternanza grafica, è costituito da dialoghi serrati. Jake parla spesso in prima persona, mantenendo quel gusto comico che pervade i suoi film.
Il risultato è un racconto da leggere tutto d’un fiato, rivolto sia a chi già conosce Jake, sia a chi volesse scoprirlo.
L’opera è impreziosita da numerose citazioni, tutte elencate nell’appendice, mentre l’introduzione è firmata da Alberto Farina, il quale ricorda che “John è vivo, vegeto e gioviale”.
Abbiamo parlato di:
Vita eccessiva di John Belushi – quando il gioco di fa duro
Francesco Barilli, Lele Corvi
Becco Giallo Editore, settembre 2019
128 pagine, bianco e nero, brossura – 17,00 €
ISBN: 9788833140698








