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Vita, morte (e miracoli) di John Belushi

17 Luglio 2020
Divertente, toccante, essenziale. Ecco il fumetto biografico su John Belushi di Francesco Barilli e Lele Corvi, edito da Becco Giallo.
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Vita eccessiva di john belushiQuanto saremmo disposti a pagare per vedere di nuovo all’opera John Belushi, magari insieme a Carrie Fisher e alle prese con la mitica suora pinguina? Bastano diciassette euro, prezzo di copertina di Vita eccessiva di John Belushi, fumetto edito da Becco Giallo, scritto e disegnato da un duo tutto italiano: Francesco Barilli, che già si era cimentato con altre biografie fra cui Goodbye Marilyn e Van Gogh – la tristezza durerà per sempre, e Lele Corvi, particolarmente attivo anche come vignettista satirico e umoristico.

Il risultato sono un centinaio di tavole in cui il mito di Animal House e The Blues Brothers risorge, grazie a un’intervista postuma realizzata dagli autori. L’intervista si svolge in un bar-cabaret che per il defunto John corrisponde all’anticamera del paradiso. Un luogo ideale che, fra una birra e l’altra, gli consente di rispondere alle domande, ripercorrendo in una serie di capitoli/flashback tutta la sua vita e tutte le città in cui ha vissuto. Da Chicago, dove iniziò la carriera, a Los Angeles, dove morì il 5 marzo del 1982.

Una vita breve ed eccessiva, appunto, che la coppia Barilli-Corvi sintetizza nei personaggi da lui interpretati e nei suoi momenti fondamentali: l’esordio, il successo, gli amici, la droga. E la morte, alla quale è dedicato il capitolo più drammatico e toccante (ma non l’ultimo).
L’opera si sviluppa con una serie di tavole classiche a tre strisce, con un segno stilizzato ed essenziale (in alcuni punti quasi da striscia a fumetti) che si adatta perfettamente all’indole schietta e ironica del protagonista.

belushi2L’utilizzo di vignette in bianco e nero senza contorno nelle sequenze in cui John è defunto risulta coinvolgente ed efficace, facendo risaltare il “non luogo” dove si svolge l’intervista. E mentre l’assenza delle canoniche closure identifica l’anticamera del paradiso, i ricordi di John si susseguono con una colorazione in scala di grigi, che contribuisce a stendere un velo di malinconia sulle vicende.
Il ritmo della narrazione, oltre che dall’alternanza grafica, è costituito da dialoghi serrati. Jake parla spesso in prima persona, mantenendo quel gusto comico che pervade i suoi film.

Il risultato è un racconto da leggere tutto d’un fiato, rivolto sia a chi già conosce Jake, sia a chi volesse scoprirlo.
L’opera è impreziosita da numerose citazioni, tutte elencate nell’appendice, mentre l’introduzione è firmata da Alberto Farina, il quale ricorda che “John è vivo, vegeto e gioviale”.

Abbiamo parlato di:
Vita eccessiva di John Belushi – quando il gioco di fa duro
Francesco Barilli, Lele Corvi
Becco Giallo Editore, settembre 2019
128 pagine, bianco e nero, brossura – 17,00 €
ISBN: 9788833140698

Giovanni Dacò

Giovanni Dacò

Da molti anni legge fumetti. Per pagarseli ha fatto anche il giornalista, il giardiniere, l’addetto stampa, il muratore, il direttore di riviste, l’agricoltore, lo scrittore.

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