
Marek Hlasko, scrittore e voce di una generazione che non ha nulla da dire, rientra perfettamente nella schiera dei dannati, dall’inizio della sua parabola fino alla sua prevedibile fine. Del resto, non è quello che capita a tutti quegli artisti cresciuti tra disperazione e sconforto, e che da questi elementi sembrano farsi dapprima contagiare e infine distruggere? È un po’ una questione di “prima l’uovo o la gallina”: è l’ambiente che crea l’artista o certi artisti, certe vite allo sbando, possono prosperare appunto perché trovano un ambiente che permette loro di emergere tra i detriti?
Fabio Izzo e Valerio Gaglione cercano di spiegarcelo in Uccidendo il secondo cane. Lo fanno in qualità di testimoni imparziali, e spingono molto più in là i loro obiettivi; il primo tramite una sceneggiatura concisa e diretta che vuole essere specchio di un paese frammentato e oppresso, e il secondo con disegni che tratteggiano una Varsavia fatta di buio e polvere, squadrata e gelida, in rovina come le anime dei suoi abitanti, per i quali l’unico rifugio è stordirsi bevendo, e affogare in storie d’amore senza futuro.
Ciò che ne risulta è un’istantanea fatta di tanti momenti disperati, nei quali solo lo sconforto sembra prevalere, lucida follia politica e culturale, creatrice di vite senza scampo e senza futuro, aggrappate all’attimo, che forniscono allo scrittore Hlasko materiale a non finire per i suoi racconti. Perlomeno fino a che la sua voce non diventa così veritiera da apparire scomoda al regime.

Uccidendo il secondo cane si rivela dunque un lavoro semplice e chiaro, concentrato sulle emozioni e le atmosfere, e che corre dritto al suo finale, anche se a tratti fin troppo velocemente. Si disgrega, infatti, forse troppo, nella continua ricerca dell’aneddoto che in molti momenti copre la storia, la biografia, le ruba lo spazio necessario per renderla completa, sospende la linea temporale orizzontale per fermarsi in quadretti significativi ma abbozzati e chiusi in sé stessi. Tutti figli di uno stesso padre, ma sconosciuti tra loro.
In questo senso, anche l’inserimento della coppia formata da Piotr e Agnieszka, pur se coerente con il narrato, risulta alla fine estranea al cuore del racconto. Soprattutto perché a un certo punto esce di scena così come ci è entrata, senza rapporti con la storia dello scrittore Hlasko e senza conseguenze sulla sua vita. Un racconto tangente, che forse sarebbe stato meglio sostituire (anche barando un po’, credo che Hlasko non se la sarebbe presa) con qualcosa di più adeso alla vita che si voleva raccontare. O con un amore dello scrittore stesso, ampliandone il senso e le conseguenze.

Tanto che forse, sia come testi che come disegni, questo lavoro avrebbe dato il meglio se fosse stato raccontato come diario illustrato, piuttosto che come fumetto. Non ci avrebbe perso nulla, e anzi forse ci avrebbe guadagnato. Del resto, non è scritto fa nessuna parte che se si scrive e si illustra una storia per immagini questa debba sottostare per forza alle regole della sceneggiatura da comics o graphic novel. Soprattutto quando al lettore sembra di assistere all’incontro tra uno sceneggiatore nato scrittore e un disegnatore nato pittore.
Rimane molto valida, comunque, e forse un altro dei maggiori punti di forza dell’intero lavoro, l’immagine disegnata e scritta della Polonia disillusa e disgregata di fine anni ‘60, soffocata da un regime onnipresente che si ritiene in dovere di cambiare nome anche ai cani se non sono di suo gusto, o arrestare un cittadino per una semplice parola detta a caso. È in questo che le architetture di parole e immagini si fondono per offrire il massimo risultato, ed è in questo ritratto di un mondo tragico nascosto dietro ogni angolo, anche nel nostro luminoso 2019, che Uccidendo il secondo cane trova infine la sua ultima ragion d’essere, della quale la vita tragica di Marek Hlasko finisce per apparire, vero o meno che sia questo assunto, come una necessaria incarnazione.
Abbiamo parlato di:
Uccidendo il secondo cane
Fabio Izzo, Valerio Gaglione
Oblomov Edizioni
160 pagine, brossurato, b/n – € 18,00
ISBN: 9788885621305








