
Nato Ludovico, il figlio di Caterina Sforza si trova ribattezzato ad appena qualche mese di vita con il nome del padre appena morto, Giovanni, e a trascorrere la sua prima infanzia in un convento, quando la madre viene condotta in prigione per ordine di Cesare Borgia. Di temperamento focoso, rissaiolo e violento, che presto gli attribuisce anche l’epiteto di “Gran Diavolo”, Giovanni di Giovanni de’ Medici sarà uno degli ultimi condottieri di ventura, capace di conquistarsi numerosi successi militari.
Nel contenuto numero di pagine a disposizione, Marco Rastrelli sceglie di realizzare una biografia che va alla ricerca soprattutto dell’uomo dietro la figura storica. La narrazione mette insieme una collezione di brevi momenti della vita del condottiero, una serie di frammenti lontani anche diversi anni tra di loro, che tracciano un quadro emotivo e psicologico in cui le vicende storiche rappresentano il contesto e non il fulcro del racconto stesso.
Fondamentalmente non seguiamo il percorso storico-polico delle vicende di cui Ludovico/Giovanni è protagonista, se non nelle ripercussioni dirette che queste hanno su di lui e sul suo temperamento. Lo stesso succede per gli scontri e le battaglie, che frequentemente diventano centrali nel racconto di questo tipo di figure storiche: qui restano sfondo e possiamo assaggiarne qualche stralcio o momenti laterali all’azione.
I dialoghi sono misurati, riuscendo a delineare in poche battute le psicologie delle diverse figure che entrano in gioco, mentre le didascalie, usate come voce fuoricampo del protagonista, riescono ad essere fluide e piacevoli, un vero valore aggiunto e imprescindibile del racconto, senza ridondanze o appesantimenti nella lettura.

Il tratto di Lorenzo Nuti, graffiante, sporco e rabbioso, che ricorda in alcuni passaggi lo stile dell’americano Paul Pope, riesce ad essere estremamente espressivo in pochi tratti. Il montaggio delle tavole, dal formato francese, è piuttosto dinamico e vario.
C’è una frequente ricerca di simbolismi, con sequenze o tavole costruite intorno o in modo da puntare a una vignetta (o più raramente splash page) in cui elementi araldici o ombre caricano l’altro elemento portante della narrazione: la famiglia e il retaggio. Il colore arricchisce e dà spessore e forza, aggiungendo un sottofondo leggermente onirico in alcuni passaggi.
Spesso la ricerca della costruzione di un’immagine evocativa diventa primaria rispetto ai dettagli, lasciando diverse vignette spoglie di sfondi, senza però inficiare il risultato finale e trovando la sua massima espressione in tavole come quella che costituisce la splash page che chiude il volume.
Un volume e un approccio interessante e ben sviluppato, ma che lascia una certa sospensione che probabilmente sarebbe stata possibile colmare con uno spazio di manovra più ampio.
Abbiamo parlato di:
Giovanni dalle Bande Nere
Marco Rastelli, Lorenzo Nuti
Kleiner Flug
48 pagine, bianco e nero – 12,00€
ISBN: 9788898439492







