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Iznogoud #6 Gli incubi di Iznogoud (Goscinny, Tabary)

8 Febbraio 2017
Panini Comics pubblica il sesto volume dedicato a Iznogoud, creato da Goscinny e Tabary, con storie più adatte ai genitori che ai bambini.
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Il sesto volume che Panini Comics dedica a Iznogoud è una sorta di “fuori canone” rispetto ai volumi precedenti.
Iznogoud, creato da René Goscinny e Jan Tabary negli anni ’60, è il visir di un califfato immaginario che coltiva un unico sogno, “essere califfo al posto del califfo”.  Di indole malvagia e con un brutto carattere, il personaggio assume un alone di simpatia a causa del suo essere eternamente sconfitto, finendo puntualmente in un mare di guai nel tentativo di realizzare il suo obiettivo.
Gli incubi di Iznogoud contiene i tre tomi originali francesi che riuniscono le tavole di satira politica interpretate dal visir, micro storie di una pagina che iniziano tutte con “Se fossi…(ministro del lavoro, sindacalista, ministro degli harem, etc.)”. Il tono si discosta da quello delle storie contenute nei precedenti volumi, l’ironia e la comicità si trasformano in satira rivolta contro la politica francese e i suoi rappresentanti dell’epoca. A tal fine sono preziose le note in chiusura dell’albo che chiariscono personaggi o eventi citati che possono essere sconosciuti al lettore odierno.
Ciò che rimane intatta è la verve narrativa di Goscinny, i suoi calembour e giochi di parole (un plauso al traduttore del volume per l’arduo lavoro di adattamento), oltre alla splendida resa grafica di Tabary del protagonista e dei vari comprimari, agghindati con un vestiario sempre più improbabile e fantasioso, con una mimica facciale e dei corpi che fa da contrappunto agli scambi di battute tra i personaggi.

Abbiamo parlato di:
Iznogoud Vol #6 – Gli incubi di Iznogoud
René Goscinny, Jan Tabary
Traduzione di Marco Cedric Farinelli
Panini Comics, 2016
136 pagine, brossurato, colori – 17,90 €
ISBN: 9788891224446

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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