
Grande motivo d’interesse sono i disegni di Checchetto: il taglio cinematografico delle inquadrature, la colorazione livida (merito di Andres Mossa) e gli effetti digitali sembrano usciti da una produzione americana, e non a caso il disegnatore ormai da anni lavora per la Marvel. Già detto della trama, una introduzione da cui è lecito non aspettarsi particolari sorprese, la scrittura di Vietti è ridotta all’essenziale e a volte suona troppo artificiosa, come ricercasse l’effetto a tutti i costi, soprattutto quando si lascia andare alla retorica militare e cameratesca.
Ovviamente è presto per dare un giudizio complessivo sulla serie, ma questo primo numero svolge bene la funzione di lasciare in sospeso il lettore, in attesa del prossimo albo. Con la speranza che non siano solo gli effetti speciali a sorprendere.
Abbiamo parlato di:
Life Zero #1
Stefano Vietti, Marco Checchetto
Panini Comics, novembre 2015
48 pagine, brossurato, colori – 3,00 €








