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Miles Morales: Ultimate Spider-Man #1 (Brian Bendis, David Marquez)

28 Gennaio 2015
Anche Miles Morales ricomincia da 1. Ma questa volta non è da solo: le cose si complicano...
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Briacopertina 326pxn Bendis è sicuramente uno degli autori più noti e chiacchierati che abbia lavorato per la Marvel. Lo si è definito irrispettoso della continuity e irriguardoso verso la tradizione, non senza ragioni. Ma questo può forse valere quando si trova a proseguire l’opera di altri scrittori: quando parte da zero il discorso è diverso. È il caso di Ultimate Spider-Man, sua creatura fin dall’inizio, in cui ha saputo dosare una sapiente riscrittura di una delle icone Marvel, ricreandone la storia, senza banalizzarla, fino a dargli una fine gloriosa e un sostituto sui generis e contro la tradizione, ma che si è dimostrato azzeccato e ben costruito sotto tutti i punti di vista. In questo (parziale) riavvio delle avventure del nuovo Ultimate Spider-Man introduce alcuni elementi che gettano le fondamenta per le prossime avventure. E lo fa col consueto brio, di chi sa condurre la serialità in modo abilissimo, rimescolando gli ingredienti in modo che siano sia riconoscibili ai vecchi lettori sia rinnovati e comprensibili per chi sale a bordo solo a questo punto. Lo accompagna ai disegni un ottimo David Marquez, molto bravo ad adattare la struttura delle vignette al ritmo dei dialoghi o dell’azione. Nemmeno un accenno alla trama, vi sarete forse chiesti? Meglio di no: c’è almeno una sorpresa che ritengo vogliate leggervi da soli (sempre che siate riusciti ad evitare i famigerati spoiler internettiani).

Abbiamo parlato di:
Miles Morales: Ultimate Spider-Man #1 (Ultimate Comics: Spider-Man #30)
Brian Bendis, David Marquez
Traduzione di Pierpaolo Ronchetti
Panini Comics, dicembre 2014
48 pagine, spillato, colori – 3,00 €
ISBN: 9772037468900

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Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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