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Happy Mania #1

26 Giugno 2006
di Moyoco Anno Star Comics, mag. 2006 – 176 pagg. b/n bros. – 3,50euro Nel primo numero questo manga viene presentato come uno dei più attesi shojo della nuova generazione. Viene da chiedersi da chi, visto che terminata la lettura di questo albo la sensazione principale è quasi di irritazione. Irritazione per una storia banalissima e strarisentita, per personaggi senza nessuno spessore, per una narrazione sincopata che non lascia spazio all’approfondimento quando vorrebbe trattare di sentimenti, per un disegno impersonale e spesso affrettato. La storia vede la protagonista cercare il “vero amore” dimostrandosi incapace di distinguerlo da una semplice prestazione
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Copertina di Happy Mania #1di Moyoco Anno
Star Comics, mag. 2006 – 176 pagg. b/n bros. – 3,50euro
Nel primo numero questo manga viene presentato come uno dei più attesi shojo della nuova generazione. Viene da chiedersi da chi, visto che terminata la lettura di questo albo la sensazione principale è quasi di irritazione. Irritazione per una storia banalissima e strarisentita, per personaggi senza nessuno spessore, per una narrazione sincopata che non lascia spazio all’approfondimento quando vorrebbe trattare di sentimenti, per un disegno impersonale e spesso affrettato. La storia vede la protagonista cercare il “vero amore” dimostrandosi incapace di distinguerlo da una semplice prestazione sessuale, con una serie di comportamenti fuori dalla logica e la cerchia di personaggi secondari che è facile aspettarsi, a partire dal ragazzo carino ma innamorato incompreso (chissà perché) della svalvolata ragazza. Niente di nuovo sotto il sole, ma nemmeno niente di ben costruito. Almeno dove manca l’originalità, sarebbe interessante trovare la tecnica e l’inventiva. Non è il caso di Happy Mania. (Ettore Gabrielli)

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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