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John Doe #31 – Nativit

15 Gennaio 2006
di Bartoli, Recchioni, Barletta Eura Editoriale – 98 pagg. b/n bros. – 2,60euro Numero essenziale nello sviluppo del secondo ciclo di storie di John Doe. Vede finalmente la luce il figlio di JD e Morte: chi riuscirà a impossessarsi di lui e del potere che forse detiene? Intrighi, azione e una spruzzata di sesso e sangue, porteranno a un epilogo che lascia ancora, com’é giusto e prevedibile, molto in sospeso. La coppia Lorenzo Bartoli/Roberto Recchioni (con il solo Recchioni alla sceneggiatura) imbastisce una trama ben costruita, avvincente e ben ritmata, anche se un po’ scontata. Nel compiacimento per le citazioni,
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di Bartoli, Recchioni, Barletta
Eura Editoriale – 98 pagg. b/n bros. – 2,60euro
Numero essenziale nello sviluppo del secondo ciclo di storie di John Doe. Vede finalmente la luce il figlio di JD e Morte: chi riuscirà a impossessarsi di lui e del potere che forse detiene? Intrighi, azione e una spruzzata di sesso e sangue, porteranno a un epilogo che lascia ancora, com’é giusto e prevedibile, molto in sospeso. La coppia Lorenzo Bartoli/Roberto Recchioni (con il solo Recchioni alla sceneggiatura) imbastisce una trama ben costruita, avvincente e ben ritmata, anche se un po’ scontata. Nel compiacimento per le citazioni, sempre gradevoli, talune volte si rischia di sconfinare nei cliché (come quello delle bad-girl, piacevoli, ma viste e straviste). C’é sempre il deus ex machina che risolve le situazioni di stallo (parliamo di Tempo, ovviamente), a tirarli fuori dai guai. La vera gradita sorpresa di questo numero è Elisabetta Barletta: la giovane disegnatrice sta maturando, e se eliminerà i pochi residui di ingenuità che ancora caratterizzano alcune sue tavole, diventerà una realtà del fumetto italiano popolare. Il suo tratto pulito ed essenziale, con una “linea chiara” di scuola transalpina, è estremamente gradevole e leggibile. Buona anche la sua capacità di raccontare. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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