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Dylan Dog Horror Luna Park

Dylan Dog Horror Luna Park - immagine1-1646Sviluppato dalla Bedroom e distribuita dalla Rizzoli, Dylan Dog Horror Luna Park è un’avventura grafica di stampo classico venduta in edicola, ad un prezzo di favore, nel 1999. Dimenticati i fasti (?) di Francesco Carla’ e della sua Simulmondo, la Bedroom ci propone un’impostazione più consona alle avventure del pluripremiato ‘Indagatore dell’Incubo’: niente pugni e sparatorie agli zombie, ma enigmi tipici del tipo ‘usa osso con cane’ abbinati con la classica visuale in terza persona.

La trama si sviluppa in un misterioso Luna Park diroccato – l’Horror Luna Park, appunto – nel quale si risveglia Dylan Dog durante la sequenza animata iniziale. Dopo aver esclamato l’immancabile ‘Giuda ballerino’, veniamo a sapere che il nostro eroe non ricorda affatto come sia finito in quel parco giochi, ne’ ha memoria degli avvenimenti precedenti: solo poche e sfumate sensazioni, come un forte colpo di spranga ricevuto alla testa e una telefonata ad una ragazza. Il parco è pieno zeppo di citazioni e rimandi all’universo dylandoghiano: l’Indagatore dell’Incubo’ incontrerà vecchie conoscenze (gli inevitabili Groucho e Bloch, ma anche Hamlin, Lord Wells, la Signora Trelkovsky e alcune vecchie fiamme di Dylan, come Morgana e Marina) miscelate a situazioni decisamente inverosimili, emblemi delle sue più grandi paure – la fobia delle altezze o dei luoghi chiusi – e alcune ossessioni (il galeone, il clarinetto, la figura del suo arcinemico-padre) rappresentati da un’atmosfera onirica e inquietante. Quest’ultima rappresenta sicuramente l’aspetto più riuscito dell’avventura: nonostante la quasi assenza di forti componenti splatter o ‘gore’, gli ambienti sono tetri, angoscianti e cupi, sicuramente in linea con la storia e con il personaggio.

L’interfaccia è ridotta all’osso: tasto destro – prendi; tasto sinistro – apri, usa, parla; così come il menu’ delle opzioni, a dire il vero un po’ povero. I dialoghi, non interattivi, sono colmi di cliche’ tratti dagli albi, che faranno la felicità dei fan del fumetto. Il coinvolgimento di in persona nel progetto, infatti, rende il titolo sicuramente più conforme alle atmosfere del fumetto di quanto non lo fossero le produzioni Simulmondo, regalandoci un Dylan il più vicino possibile a quello che abbiamo imparato a leggere e conoscere. D’altro canto, pero’, è sicuramente buffo e spiazzante ascoltare le voci dei nostri eroi, e in questo caso la bizzarria è ancora più accentuata dal fatto che le suddette voci sono quasi tutte mal recitate, fuori luogo ed erroneamente digitalizzate, compresa quella di Dylan. Quasi anonimi gli effetti sonori. La colonna sonora, composta da pochi e ripetitivi brani, si rivela piuttosto azzeccata all’atmosfera del gioco, nonostante venga a noia dopo poco.

Horror Luna Park si presenta con una veste grafica decisamente datata (anche per l’epoca) ma che, nonostante le esigue animazioni e l’infelice scelta cromatica fra personaggi e fondali, si sposa bene con il modello ispiratore, ricalcando a grandi linee il suo stile e funzionando a tratti molto bene.

Il difetto principale di questo ennesimo gioco ispirato all’uomo dal quinto senso e mezzo è sicuramente la longevita’: in un paio di giorni sarete in grado di terminarlo. Cio’ è dovuto principalmente alla facilità degli enigmi e al numero limitato di ‘punti caldi’, di personaggi con cui dialogare e di locazioni da esplorare, riducendo il prodotto ad una chicca per appassionati del fumetto o a veri assatanati di avventure grafiche. A dire il vero sono anche presenti alcune sequenze arcade, piuttosto facili sui pc del ’99 ma quasi ingestibili sulle macchine odierne. Frustrante.

La bontà dell’ambientazione e l’indiscusso fascino dell’opera originale, comunque, riescono a risollevare un titolo che altrimenti si assesterebbe su valutazioni fra il negativo e il tiepido, soprattutto a causa di una programmazione generale non eccelsa. Ma se siete fan di Dylan Dog alzate pure il voto di mezzo punto: 5 e mezzo.

Nota: Per poter giocare a “Dylan Dog Horror Luna Park” dovremo necessariamente annullare del tutto l’accelerazione hardware della scheda video e, su alcune macchine (specie quelle equipaggiate con Windows XP), anche quella sonora. Nonostante questi accorgimenti, il gioco ci riporterà diverse volte al desktop senza alcun motivo. E’ comunque preferibile installare la patch che corregge alcuni ‘bachi’: la troviamo su www.ludus.it. Grazie a Ludus.

Sistema: PC Windows 95/98/ME/XP
Genere: Avventura grafica punta&clicca in terza persona
Software House: Rizzoli New Media
Sviluppatore: Bedroom
Prezzo: Allegato al Corriere della Sera nel 1999 al prezzo di 24.900 Lire. Oggi difficilmente reperibile, usato, su www.ebay.it
A cura di: Cristiano Caliendo

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