Vino e fumetto, connubio perfetto?

Vino e fumetto, connubio perfetto?
Dieci storie brevi che raccontano altrettante cantine toscane, racconti quasi tutti realizzati dagli allievi della Scuola Internazionale di Comics di Firenze.

Cantine a fumetti_coverIl valore di un volume come Cantine a fumetti, edito da in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Toscana (MTV) e la di Firenze (SICF), è triplice e risiede proprio nella natura dei due organismi che hanno dato vita al progetto.
Innanzitutto abbiamo un ente eno-gastronomico e turistico che decide di affidarsi al linguaggio delle nuvole parlanti per raccontare alcuni dei protagonisti della produzione vinicola regionale e dar loro visibilità. Quindi siamo di fronte a un’operazione di valorizzazione e diffusione del fumetto verso un pubblico particolare, come quello degli appassionati enogastronomici. Infine, questa operazione consente a un gruppo di giovani autori esordienti (affiancati da qualche nome esperto) di cimentarsi con una pubblicazione professionale che dia corpo al loro percorso di studio.

Basandosi proprio su questo aspetto didattico dell’operazione, impostare un’analisi dell’opera che verta meramente a una evidenziazione di ciò che funziona e delle criticità a livello narrativo, grafico e di contenuti, sarebbe sterile e, soprattutto, inutile. Ha più senso, almeno a parere di chi scrive, approfondire gli aspetti legati all’uso del medium in un ambito originale e l’esperienza fornita agli allievi/autori che hanno la possibilità di misurarsi con una pubblicazione vera e propria durante il loro percorso di formazione.

Sotto una bella ed evocativa copertina firmata da , autore di fama internazionale e direttore creativo della SICF, il volume raccoglie dieci storie realizzate da altrettanti team artistici, ognuna dedicata a una cantina toscana, che rappresenta a suo modo un’eccellenza nel panorama enologico regionale.
Già il formato dei racconti presenta una sfida non indifferente, poiché non è facile condensare in maniera efficace e compiuta uno sviluppo narrativo in sole cinque tavole (corredate da un frontespizio che svolge il ruolo di copertina interna). Da questo punto di vista, si può affermare che la sfida è stata accettata e vinta da tutti gli autori coinvolti che hanno saputo creare dieci storie brevi eclettiche e non ripetitive, dando vita a piccoli archi narrativi compiuti, raccontando un vino, una tecnica di produzione o un aneddoto storico o di fantasia legato alla cantina che era stata loro assegnata.

Cantine a fumetti_01

Il volume si apre con la storia dedicata all’Azienda agricola Tamburini, firmata da Elia ed Ettore Munaò ai testi e da Michele Penco ai disegni. Un racconto ambientato durante la campagna napoleonica in Italia che si lega al nome dell’azienda, illustrato con un tratto realistico e un’attenzione cromatica non indifferente che gioca sulle sfumature della tecnica dell’acquerello con inserti in bianco e nero.
Il racconto dedicato alla cantina di Vallepicciola è opera di Filippo Rossi, autore professionista già affermato, che con il suo tipico segno cartoonesco ci regala una storia ambientata in un medioevo fantastico.
A seguire è la volta di Giovanni Chiarini (testi) e Angelica Regni (disegni) che si rifanno alla favola di Cenerentola per raccontare Donatella Cini Colombini e le sue due cantine, con un segno che mette insieme influenze orientali e occidentali, morbido e carico di espressività e una colorazione tenue ma efficace in cui il bianco ha lo stesso valore delle cromie.
Serena Meo scrive per Bazzu la storia dedicata all’azienda agricola Buccia Nera. Se segno e colore sono ancora un po’ acerbi ma comunque apprezzabili, la narrazione si muove più sciolta e sicura sul filo della poesia e del ricordo.
Quinto racconto è quello che ha per protagonista la Tenuta del Buonamico, in cui Sara Pagliai crea una narrazione muta che si snoda solamente sul testo inglese delle didascalie a cui dà corpo Jacopo Paoletti lavorando bene sul colore per intensificare lo scorrere cronologico degli eventi.

Cantine a fumetti_02I testi di Federico Santoro e i disegni di Ester Megera, accompagnati dalla colorazione di Filippo Rossi, illustrano un piccolo episodio esistenziale che si sviluppa sullo sfondo della Tenuta Monte Rosola. Anche in questo caso il tratto è ancora un po’ insicuro e le vignette scarne di dettagli ma lo storytelling grafico accompagna quello narrativo in modo interessante e promettente.
La cantina Col d’Orcia viene omaggiata dalla storia di Marco Cei e Benedetta Baroni, un racconto storico ambientato nel XVI secolo a Montalcino che si distingue nelle tavole per una particolare tecnica a tempera che rimanda, guarda caso, proprio alla cifra del direttore artistico della SICF, Espinosa.
Gabriele Bitossi (storia) e Carlotta Contino (disegni) raccontano del Podere La Regola, in un racconto onirico in cui le tavole si saturano di colori vivi realizzati con l’uso di una tecnica mista molto materica.
Alessio D’Uva, direttore della SICF, scrive una storia che Marco Cei mette in sceneggiatura per i disegni di Giacomo Vichi: un racconto lieve di lutto e ricordo nostalgico con al centro la Villa Acquaviva, in cui i disegni e la colorazione pastello restituiscono molto bene il tono nostalgico che pervade la narrazione.
Per ultima arriva la storia dedicata all’Azienda agricola Cesani, scritta da Marco Rastrelli e illustrata da Omar Zahhar per i colori di Filippo Rossi. Un racconto con il paesaggio protagonista, privo di presenza umana fino all’ultima pagina, con una griglia a doppia vignetta e un’unica inquadratura che si ripetono tavola dopo tavola, scandite da didascalie e dialoghi.

Chiudono il volume le dieci esaustive schede dedicate alle aziende protagoniste dei racconti, ciascuna arricchita da una piccola galleria fotografica, a uso e consumo dei lettori che si saranno incuriositi durante la lettura e vorranno andare a visitarle.

Concludiamo come abbiamo iniziato, ribadendo che Cantine a fumetti è un volume ricco di significato per più di un motivo, che trova il suo valore di esistere anche oltre il semplice aspetto di libro a fumetti e che, una volta di più, dimostra come Kleiner Flug si confermi una realtà editoriale profondamente radicata e integrata nell’ambito regionale nel quale è nata.

Abbiamo parlato di:
Cantine a fumetti
AA.VV.
Kleiner Flug, 2021
96 pagine, brossurato, colori – 18,00 €
ISBN: 9788894950427

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