L’Uomo Ragno # 155 (427)

19 Dicembre 2005
L'Uomo Ragno # 155 (427)
(Paolo Garrone)
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di AA VV
Panini Comics – 88 pagg. col. spill. – 2,50euro
Numero godibile per l’amichevole arrampicamuri. Si aprono le danze con la seconda parte di Evasione, di Tony Bedard e Manuel Garcia , una storia legata ai recenti avvenimenti che hanno inaugurato le avventure dei Nuovi Vendicatori (l’evasione di massa dal RAFT.) In un intrigo a metà tra spy-story e classiche scaramucce tra supereroi e supercriminali, vengono approfondite le vicende successive degli U-Foes e della gang di Crossfire. Cosa li lega? Perché cercano la stessa persona? A questi (poco) inquietanti interrogativi rispondono i due episodi dell’albo. Gran finale, si spera, nel prossimo numero. In appendice ritroviamo invece una vecchia conoscenza, Spider-Girl. Qui è alle prese con demoni invisibili da un’altra dimensione aiutata dall’ipotetico figlio del Fenomeno e dal Dr. Strange (assai sui generis!) di questo Universo. Spider-Girl ha uno strano destino, è l’unica sopravvissuta di uno dei vari esperimenti Marvel di universi alternativi (MC-2), la sua testata è stata più volte minacciata di chiusura, va e viene dalle pagine dell’Uomo Ragno nostrano, ma continua a sopravvivere sostenuta da uno zoccolo duro di fan. Probabilmente è grazie all’atmosfera “old fashion” regalataci dall’esperto Tom De Falco e da un superlativo Sal Buscema. Buscema inchiostra solo le matite del bravo Pat Olliffe, che spariscono “sotto” le pennellate del buon Sal, che con l’esperienza e gli anni è diventato un disegnatore tecnicamente impeccabile. (Paolo Garrone).

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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