La moglie di un ex Generale deceduto cerca con ogni mezzo di radunare sei pistole dai poteri sovrannaturali. A contrastarla, il misterioso Drake Sinclair, che intraprende un lungo viaggio insieme alla giovane Becky Montcrief. Tra visioni premonitrici, eserciti d’argilla e spiriti dall’oltretomba, gli elementi tipicamente western si intrecciano con espedienti horror, in un azzeccato connubio. Sin dalle prime pagine, i personaggi sembrano assorbiti in un vortice dove la vita e la morte si confondono e assumono minor importanza rispetto al sentimento dominante: la vendetta. Lo sceneggiatore Cullen Bunn decide di svelare pian piano i loro trascorsi, risalendo fino alla Guerra Civile americana. L’eccessiva verbosità dei primi capitoli rallenta un po’ la narrazione, ma proseguendo nella lettura l’autore riesce a impostare il giusto ritmo bilanciando bene azione, dialoghi, flashback e visioni. Le tavole di Brian Hurtt sono dinamiche, essenziali, brillantemente colorate con toni accesi da cui risalta il bianco degli occhi e il pallore degli zombie. L’affiatamento tra i due autori, che già avevano lavorato insieme su The damned, risulta elemento essenziale per la riuscita di una storia che si prende poco sul serio e riesce a essere avvincente. Nonostante l’esigenza
principale fosse narrare le premesse della storia e far cenno alle origini di alcuni personaggi, si tratta un esordio promettente per i futuri sviluppi della serie.
Abbiamo parlato di:
The Sixth Gun vol.1 – Fredde dita di morte
Cullen Bunn, Brian Hurtt
ReNoir Comics – 2014
160 pagine, colori, brossurato – € 14,90
ISSN: 9788865670958

