Prigioniero 8: l’immortalità e il peso del passato

Prigioniero 8, edito da Damage Comix, è fumetto godibile con molti spunti di riflessione da approfondire.

Prigioniero 8: l'immortalità e il peso del passato

Una casta immortale, un conflitto che dura da secoli e un uomo perseguitato dal passato. Sono questi gli elementi di base di Prigioniero 8 – L’ascesa degli immortali, edito da Damage Comix, che prosegue la storia dal punto in cui era stata sospesa (potete leggere il numero zero gratuitamente qui). Ci concentriamo quindi in questi tre numeri sul passato e il presente di Mario Meioli, l’uomo accusato di aver ucciso quattordici ragazzine e che ha trascorso sessant’anni in prigione senza mai invecchiare. Un filo rosso segue le vicissitudini di Mario dalla Seconda guerra mondiale fino al 2209, dove un’accesa protesta investe la Gabetti Farmaceutica, accusata di nascondere alla massa i segreti dell’immortalità. Nel mezzo scopriamo la storia del nostro protagonista, le sue perdite e i suoi conflitti.

Prigioniero 8: l'immortalità e il peso del passatoLa struttura della trama è ben congegnata e la ripresa delle stesse battute in epoche diverse è adatta per esprimere il senso di continuità, e in questo Giovanni “Joe” Tondelli e Francesco Zappardino riescono a mantenere un ritmo costante, pur tendendo a scivolare in alcuni cliché tipici dei film d’azione, con dialoghi che lasciano poco spazio alla caratterizzazione dei personaggi.
Tuttavia, la storia lascia l’impressione di essere scritta lasciando molto poco all’approfondimento delle vicende narrate e dei protagonisti. I temi etici e morali messi in campo sono molti e particolarmente interessanti si vorrebbe saperne di più anche di molti comprimari, dell’ascesa della Gabetti, di cosa sia successo alle altre figure introdotte.

I disegni di Claudio Fontanesi e Dario D’Arpa, con i colori di Alberto Bugiu, offrono una buona caratterizzazione dei volti e degli ambienti, ma tendono a peccare di fluidità e dinamismo in alcune scene d’azione o particolarmente concitate. Per altro stesso problema che troviamo anche in Piergiorgio Savino, che però mostra un buon uso della scala di grigi. Quelli di Francesco Francini, Alice Bulgarelli e Andrea Izzo mostrano un interessante uso delle campiture bianche e nere, opposte in modo netto, ma peccano di immaturità nel tratto, seppur promettente, che ancora deve svilupparsi pienamente nei dettagli della resa anatomica ed espressiva.

Prigioniero 8 – L’ascesa degli immortali resta comunque un prodotto godibile, che offre numerosi spunti per eventuali futuri spin-off.

Abbiamo parlato di:
Prigioniero 8 – L’ascesa degli immortali #1-3
Tondelli, Fontanesi, D’Arpa, Bugiù, Savino, Francini, Bulgarelli, Izzo,
Damage Comix, 2014
86 pagine cad., spillati, bianco e nero – 3,00 €

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