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Planetes #1 (Yukimura)

11 Febbraio 2004
La collana Manga 2000, nata con lo scopo di proporre una serie di manga “moderni” di fantascienza, sembra essere una sfida continua per la Panini nella ricerca di nuovi titoli. Dopo i successi di Eden, Blame ed altri, arriva il primo volume di Planetes di Makoto Yukimura che ci trasporta tra le stelle, dove i tre protagonisti sono una squadra di spazzini dello spazio, incaricati di fare pulizia dei satelliti abbandonati e dei rifiuti che, in orbita attorno alla terra, rischiano di impattare con le astronavi in transito. Da questo spunto l’autore cerca di approfondire i personaggi, che nello spazio
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PlanetesLa collana Manga 2000, nata con lo scopo di proporre una serie di manga “moderni” di fantascienza, sembra essere una sfida continua per la Panini nella ricerca di nuovi titoli. Dopo i successi di Eden, Blame ed altri, arriva il primo volume di Planetes di Makoto Yukimura che ci trasporta tra le stelle, dove i tre protagonisti sono una squadra di spazzini dello spazio, incaricati di fare pulizia dei satelliti abbandonati e dei rifiuti che, in orbita attorno alla terra, rischiano di impattare con le astronavi in transito. Da questo spunto l’autore cerca di approfondire i personaggi, che nello spazio cercano principalmente se stessi, il loro passato ed il loro futuro.

Una storia dai toni delicati, poetici e malinconici come il mare di stelle che fa da sfondo, o la terra vista dallo spazio, nonostante i non fastidiosi momenti più “leggeri”. Veniamo a conoscenza della storia di Yuri, che ha scelto questa vita per cercare il portafortuna, perduto tra i rifiuti, della moglie morta lassù nello spazio, perché ritrovandolo riuscirà a liberarsi del peso che lo opprime; Hachi, che sogna di comprare una propria nave e di esplorare lo spazio, e Fee, il personaggio meno approfondito dei tre, la comandante della nave, impulsiva, ma con grande senso di responsabilità per la squadra. Nella storia, i rapporti tra i protagonisti diventano più forti, ed ognuno trova negli altri una nuova famiglia di cui occuparsi e con la quale condividere pensieri, sogni, paure.

Un volume di alta qualità, sia per i disegni che per i testi, che non mancherà di piacere a chi cerca fumetti capaci di non essere dimenticati dopo la prima lettura.

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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