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Morgan Lost #2 – Non lasciarmi (Chiaverotti, Talami)

15 Dicembre 2015
Al secondo albo, Morgan Lost evidenzia tutti i limiti del nuovo progetto di Claudio Chiaverotti.
Leggi in 1 minuto

morganlost2coverSeconda parte dell’avventura d’esordio per il nuovo personaggio ideato da Claudio Chiaverotti.
La vicenda iniziata nel primo numero scava nel passato del protagonista presentando nuovi comprimari fissi e delineando maggiormente quello che sarà probabilmente il vero grande nemico della serie.
Il primo albo aveva evidenziato potenzialità interessanti e timore per gli evidenti limiti.
In questo albo restano quasi unicamente i secondi: dialoghi senza parvenza di realismo o naturalezza, spesso ridondanti e superflui, uniti a continue spiegazioni che non lasciano spazio al dubbio o al non detto (emblematico in questo senso il flashback con protagonista la mentore di Morgan Lost). Tutto volto a tranquillizzare i lettori, a guidarli per mano nella comprensione della storia in modo  artificioso e invasivo.
L’uso della bicromia appare superficiale, come un mero orpello spalmato sulle vignette senza un significato ben definito e senza che una ricerca di atmosfera dietro al suo impiego, arrivando quasi a nascondere i fitti grigi dei dettagliati disegni di Giovanni Talami, probabilmente la parte migliore dell’albo.
Al netto dei primi due numeri, Morgan Lost è un esempio perfetto dell’importanza del “come” rispetto al “cosa”: anche ingredienti interessanti – seppure non necessariamente originali – non possono reggere il peso di una storia se non vengono cucinati come si deve o se manca il coraggio di creare qualcosa di più di una minestra riscaldata.

Abbiamo parlato di:
Morgan Lost #2 – Non lasciarmi
Claudio Chiaverotti, Giovanni Talami
Sergio Bonelli Editore, novembre 2015
98 pagine, brossurato, bicromia – 3,50€
ISSN: 9772421692003

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Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

3 Comments Commenta:

  1. per me la cosa che odio di questo fumetto, che comunque mi piace, è il fatto che il protagonista esclami di continuo”Hell”. Ecco, per me è una cosa patetica. Mi trasmette un senso di ridicolo.

      • mi stupisce, più che altro, che lo stesso autore o i suoi collaboratori e redattori, non abbiano notato questa cosa cos’ fastidiosa…tutto qua.

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