
Il protagonista è Marcel, cuoco dal passato ingarbugliato che, dopo un lungo peregrinare, torna nel suo paese natio in cerca di una seconda possibilità nonostante avesse giurato di non farlo. Il cuoco è consapevole che il villaggio di Mirathon rappresenta una sorta di inferno personale: lo confermano le prime passeggiate fra vecchie vie ed edifici del passato, dove si annidano ricordi oscuri e drammi irrisolti inizialmente avvolti dal mistero, ma centrali per lo sviluppo della storia. Un concorso culinario offre al protagonista una possibilità di rivalsa, se non addirittura una chance di affermazione personale.
Sembra essere questo il piano di Marcel per indurre vecchi concittadini, compagni di giochi e amori perduti ad accettare la sua ricomparsa: a parte lo zio infatti, l’unico a essere felice di rivederlo e ad apprezzare la sua cucina, nessuno sembra gradire la presenza di Marcel in paese. In primis suo padre che ha una nuova famiglia, una figlia piccola e non tollera nemmeno di incrociarlo per strada.
Grandinetti costruisce la trama intorno a una tensione crescente, alimentata dal non detto ed enfatizzata dalle didascalie che proseguono per tutto il fumetto: è proprio attraverso i pensieri del cuoco, simili a un flusso di coscienza innestato sui ricordi, che il suo animo è messo a nudo in una drammatica escalation di presa di coscienza, abbandono della speranza e disperazione. Solo in rari casi la comprensione di alcuni snodi risulta poco fluida, per via della necessità di lasciare in sospeso certi aspetti del passato del protagonista. Il ritmo non è frenetico, ma scandito da una serie di flashback inframmezzati alla narrazione in tempo presente, bene identificati attraverso una colorazione seppia, che indagano il passato del protagonista e aggiungono alla tensione le stigmate di un senso di colpa.
A scavare ancora più in profondità nella personalità di Marcel, e a suggerire sfumature caratteriali e passioni segrete, intervengono i suoi sogni. O meglio, una via di mezzo fra sogni e incubi caratterizzati da elementi grotteschi, che ben si amalgamano con il mood spiccatamente dark del fumetto.
Anche grazie ai personaggi secondari, ben caratterizzati attraverso le interazioni con Marcel, la storia sviluppa con incisività i temi della solitudine, della ricerca della perfezione, dell’oscurità della psiche e dell’ossessione con uno sfondo passionale verso la cucina e le donne.
Il finale di Marco Grandinetti travolge il lettore con un colpo di scena in precedenza ben mascherato e risolve in modo drastico tutte le trame e sottotrame sviluppate all’interno della comunità di Mirathon. Un finale netto, chiuso, che non lascia spazio a interpretazioni.
Un gradevole tocco vintage è dato invece da graffi e imperfezioni che sembrano rendere le vignette simili a una pellicola cinematografica consumata dal tempo. Da sottolineare la visualizzazione degli ingredienti, delle pietanze e della loro preparazione, che Carbonetti rende quasi materica grazie a una ricerca grafica meticolosa.
Green Moon Comics, al netto di qualche refuso nei testi, dimostra grande cura anche per la confezione: un cartonato di pregio con un’illustrazione in copertina che fornisce una sintetica anteprima del tono della storia, un’appassionata introduzione di Andrea Cavaletto e una ricetta bonus raccontata da Mario Giordano a chiudere il volume.
Abbiamo parlato di:
Marcel
Marco Grandinetti, Ernesto Carbonetti
Green Moon Comics, 2023
112 pagine, cartonato, colori – 20,00 €
ISBN: 9791281563025








