Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere o di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note e appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.
Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di spaziobianchiste e spaziobianchisti.
Debby Tung, Passione libri
Punisher #2 di Benjamin Percy e José Luis Soares (Panini Comics, agosto 2026)

Prosegue la gestione di Benjamin Percy del Punisher, nuovamente tornato dal mistico al materialismo. Diversamente dalla precedente occasione (per brevità: da Golden/Sniegoski a Ennis), quanto avvenuto prima non viene liquidato senza pietà e velocemente. La vicenda si collega a doppio filo con le premesse poste da Jason Aaron e dallo stesso Percy: sono, anzi, un asse portante della narrazione, con la ricerca del possente antieroe di liberarsi da ogni condizionamento per riacquistare il completo controllo di sé. Sinora, questa scelta convince grazie alle trame lineari ma calcolate con precisione chirurgica per risultare avvincenti e convincenti. Sono molto adatti al contesto i disegni di José Luis Soares, che ha un tratto carico di neri in linea con l’atmosfera. Se questa impostazione verrà mantenuta ci aspettano molte altre belle storie sullo spietato Punitore di criminali, che – con o senza superpoteri – resta uno dei più interessanti personaggi Marvel.
Paolo Garrone
Breaking the Ten di Sean Michael Wilson e Michiru Morikawa (NBM Graphic Novels – 2016, 2018)
La storia segue le vicende di David, un uomo colpito da una immane tragedia. A causa di un incidente in auto perde la moglie e il figlio appena bambino. David non riesce a trovare pace per questa perdita e incolpa Dio per avergli strappato via la sua famiglia. Decide di metterlo alla prova, infrangendo i dieci comandamenti nella speranza che il Signore possa dargli un segno e una spiegazione di ciò che è costretto a vivere. Se la trama sembra già folle così, a renderla delirante ci pensAno Mr. Black e Mr. White. Il primo che incentivA il protagonista a seguire l’istinto e a dare contro Mr. White, presenza insopportabile e perfetta rappresentazione di un puritano, con l’obiettivo di rimettere in carreggiata David. La storia, divisa in due volumi e scritta dall’irlandese Sean Michael Wilson, è tutta qui, pochi colpi di scena con un finale insipido e per nulla soddisfacente. Gradevoli i disegni di questo manga occidentale di Michiru Morikawa, con un tratto molto pulito seppur con qualche incertezza nei volti dei personaggi.
Domenico Rotella

Cico a spasso nel tempo #1-6 di Tito Faraci, Walter Venturi, Giorgio Sommacal, Stefano Voltolini, Luca Pozza, Luca Corda, Oskar, Giuliano Piccininno e Mad Cow (Sergio Bonelli Editore, 2017)

Cos’hanno in comune Socrate, Attila, Filippo il bello, Leonardo da Vinci, re Luigi XVI e il cinema muto? L’incontro con Cico, l’amico di Zagor! Il messicano più simpatico di Darkwood viaggia nel tempo e nello spazio vivendo, suo malgrado, delle avventure rocambolesche e soprattutto comiche. Nella miniserie firmata da Tito Faraci si distinguono in particolare due albi: il terzo, in cui lo sceneggiatore si concentra di più sui personaggi storici e meno su Cico, sacrificando parzialmente l’umorismo, e il sesto, che raccoglie tante gag divertenti basate sui continui equivoci tra il protagonista e un regista. Dopo un primo volume rallentato dalla ripetitività delle battute di Socrate, il flusso dei testi diventa più agile e si assesta su una piacevolezza che i disegni garantiscono fin da subito. Tutti gli artisti coinvolti si destreggiano nella rappresentazione delle figure storiche coinvolte e delle ambientazioni scelte per gli episodi. A quasi dieci anni dalla pubblicazione Cico a spasso nel tempo si rivela un passatempo (ahahah) appagante.
Federico Beghin
XIII vol. 1 – Il giorno del sole nero di Jean Van Hamme e William Vance (Panini Comics, 1999)
Un uomo viene ritrovato su una spiaggia con una ferita d’arma da fuoco alla testa e il tatuaggio del numero XIII sulla clavicola. Risvegliatosi senza alcun ricordo della sua vita, il nostro eroe comincia a cercare elementi per ricomporre il puzzle della sua identità. Con questo incipit comincia XIII, thriller belga sceneggiato da Van Hamme che porta i lettori in un’avventura al cardiopalma ricca di colpi di scena. Già nel primo volume emergono tutti gli elementi che caratterizzeranno il primo ciclo: XIII è al centro di una cospirazione in cui viene accusato di aver ucciso il presidente degli USA, Sheridan (in un modo che ricorda molto l’assassinio di JFK) e deve non solo scappare alle forze dell’ordine che lo braccano, ma anche da un misterioso sicario detto la Mangusta. I disegni di Vance completano questa pietra miliare del fumetto francese, forte di un tratto preciso e dettagliato tanto nelle scene d’azione quanto negli scorci urbani del primo volume.
Daniele Garofalo

Trottole M di Federico Beghin (autoproduzione, 2026)

La nostalgia è una brutta bestia e talvolta i bei ricordi del passato bisogna lasciarli, appunto, nel passato. Perché rivedere un film, un cartone animato, una serie tv, o rileggere un fumetto, con gli occhi di un adulto può essere una cocente delusione. Federico Beghin trasforma tutto questo in materia narrativa di una piccola autoproduzione casalinga e dal gusto underground, nei significati più genuini di entrambi i termini,
Beghin, a inizio millennio, è cresciuto con Beyblade – anime e manga – storia incentrata su un gioco in cui vengono lanciate delle trottole in scontri uno contro uno.
La recente visione di Beyblade X, quarta generazione del franchise originario, ha portato l’autore a realizzare un fumetto in bianco e nero pieno di sarcasmo e humor nero in cui esternare tutta la frustrazione che quel passatempo evidentemente scatenava già in lui da bambino, ma che non sapeva razionalizzare. Un divertissement riuscito, che insegue nel ritmo e nelle impostazioni narrative certe storie del Dott. Pira, in un bianco e nero basico e quasi grafico.
David Padovani
Per questa puntata è tutto. Letture in breve torna tra due settimane con nuove letture, brevi o lunghe che siano.









