La redazione de Lo Spazio Bianco è composta, in primis, da lettori “forti”.
Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere e di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note o appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.
Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di vari spaziobianchisti.


The Chromatic Fantasy di H.A. (Silversprocket, 2023)
Jules è una suora in un convento dove è custodito un diavolo tentatore: quando questi le offre un modo per sfuggire e vivere la propria vita in libertà, Jules accetta abbracciando la sua sessualità e una vita da ladro, che lo porta a incontrare Casper, un uomo trans, teatrante e ladro come lui. Inizia una relazione a due, in cui il diavolo vuole infiltrarsi. H.A. racconta una divertente e coloratissima vicenda picaresca, fatta di avventure strampalate, magia e sesso, in cui il perno sono i personaggi e le loro interazioni, ma anche lo storytelling dettagliatissimo: ogni pagina è ricca di elementi e di colori, e il libro stesso, con le sue finiture dorate, sembra un piccolo scrigno, un testo miniato di un’altra epoca che racchiude una umanità dirompente e un gusto senza freni per l’azione, il romanticismo e tutto ciò che sta in mezzo.
Emilio Cirri
Batman e Robin e Howard di Jeffrey Brown (Panini Comics, 2024)
Leggendo Batman e Robin e Howard, si può dire che Jeffrey Brown sia un appassionato di calcio, perché assegna allo sport più praticato al mondo uno spazio rilevante e fa pure ruotare attorno al pallone il mistero centrale nel fumetto.
Protagonista assoluto è il giovane Damian Wayne, secondariamente va citato il suo amico Howard e solo dopo Batman e l’imprescindibile Alfred. I due bambini sono complementari e grazie alle loro interazioni la storia si mantiene piacevole e divertente per tutta la sua durata.
Brown imposta le tavole su tre strisce, che gestisce in modo semplice, rendendo l’opera fruibile anche ai più piccoli, ossia il pubblico di riferimento per questo volume pubblicato nella collana DC Young Adult. Il suo segno non è mai esagerato ma sempre cartoonesco, personale e riconoscibile, morbido e dinamico soprattutto quando davanti ai nostri occhi si sviluppano le azioni di gioco. Con un’estetica accattivante e un racconto scorrevole, il fumettista segna un gol a porta vuota!
Federico Beghin


Teenage Mutant Ninja Turtles Deluxe vol. 6 di Kevin Eastman, Tom Walts e aa. vv. (Panini Comics, 2024)
La resa dei conti tra le tartarughe e il Clan del Piede è finalmente giunta, in un arco narrativo caratterizzato da azione incalzante e palpabile tensione narrativa. Uno scontro, questo, che viene combattuto non solo sul piano fisico ma anche su quello ideologico, laddove le visioni contrapposte di Splinter e Shredder sono il catalizzatore di questa faida secolare. Un crescendo costante che raggiunge l’apice del pathos nel #50 della serie regolare, con il confronto finale tra i due rivali, che segna un fondamentale punto di svolta nella storia. Al netto di piccole leggerezze, come il personaggio di Stockman che nel quadro generale risulta un po’ sacrificato, e disegni espressivi ma a tratti un po’ troppo approssimativi, è difficile non rimanere coinvolti dalla lettura. Il volume raccoglie anche una miniserie dedicata ai Mutanimali, interessante per come esplora le dinamiche all’interno della squadra guidata da Vecchio Diavolo, e una incentrata su April e Casey, dalle atmosfere molto suggestive.
Marco Marotta
Victory Parade di Leela Corman (Pantheon, 2024)
Ambientato tra il 1943 e il 1945 nell’acclamato Victory Parade, Leela Corman torna a quella New York raccontata, in un’altra epoca, nel pluripremiato Unterkzahn, e come in quel volume, anche qui si intrecciano le storie di varie donne alle prese con una vita sconvolta dalla guerra: quella di Rose, che in attesa del ritorno del marito Sam ha iniziato un avventura amorosa con un reduce di guerra; quella di Ruth, fuggita dagli orrori dell’Europa nazista ma ancora braccata dal ricordo che cerca di lenire nella violenza del wrestling; quella di Eleanor, figlia di Rose e molto vicina a Ruth. Con uno stile che richiama l’espressionismo pittorico e cinematografico tedesco, Corman racconta, attraverso un punto di vista femminile e femminista, il trauma della guerra e del genocidio con intensità e crudezza, con pagine drammatica e potentissime, degne dei grandi capolavori del fumetto storico.
Emilio Cirri


Manuale di lettering di Marco Ficarra (24Ore Cultura Comics, 2024)
Con passione e perizia Marco Ficarra guida il lettore alla scoperta del lettering, strumento essenziale di ogni fumetto e che ne rappresenta la “voce”. Dopo un primo excursus storico sulla storia della scrittura e dell’alfabeto, dai pittogrammi fino alle moderne tecniche di stampa e grafica, Ficarra mostra non solo il dietro le quinte di uno degli elementi essenziali della nona arte, ma con dovizia di particolari ne esamina tutti gli aspetti fondamentali: dalla dimensione della pagina al posizionamento e alla forma delle nuvolette, dalla differenza tra lettering manuale e digitale e le sfumature più autoriali che emergono, passando anche per i migliori strumenti creativi da usare, nulla viene lasciato al caso. Il corposo lavoro di ricerca e spiegazione, corredato da numerosi esempi, si concretizza in un libro che, apparentemente destinato agli “addetti ai lavori”, permette a tutti di scoprire ed esplorare quella che è innanzitutto l’arte del lettering.
Daniele Garofalo
Universal Monsters: Frankenstein di Michael Walsh e Toni-Marie Griffin (saldaPress, 2025)
Dopo Dracula, la collana dedicata alle icone del cinema horror si arricchisce di un altro celebre personaggio: il mostro nato dalla penna di Mary Shelley. Purtroppo però il calo qualitativo è evidente. Se già nel fumetto di James Tynion IV la scrittura non brillava per ispirazione, qui diventa addirittura confusionaria. Tra passaggi troppo affrettati e momenti in cui sembrano mancare scene di raccordo, la sceneggiatura appare claudicante e a tratti si fa fatica a seguire la consequenzialità degli eventi. L’inciampo più significativo si riscontra però nel comparto artistico, vero fiore all’occhiello della precedente opera, che va anch’esso incontro a una banalizzazione. Certo, i disegni risultano comunque piacevoli, soprattutto grazie a una colorazione ispirata. Tuttavia, di tavole davvero d’impatto se ne possono individuare non più di un paio in tutto il volume e la scelta di non discostarsi quasi mai da una griglia di stampo tradizionale contribuisce alla sensazione di insipidezza.
Marco Marotta


Il nirvana è qui di Mikael Ross (Bao Publishing, 2025)
In un parcheggio di un discount al confine tra Polonia e Germania i fratelli tedeschi di origini vietnamita Tam e Dennis vendono un coltello a una ragazza, anch’essa vietnamita, visibilmente persa e chiusa in una macchina, prima di tornare a casa. Questo incontro fugace diventa presto un’avventura che mescola romanzo di formazione, riflessione sociale, teen drama e romanticismo: Mikael Ross, cambiando dallo stile francese che aveva caratterizzato i suoi precedenti lavori per un bianco e nero che attinge tanto dal fumetto giapponese quanto da quello mitteleuropeo (con alcuni rimandi a Sasha Hommer, autore di culto del fumetto tedesco contemporaneo), costruisce una storia che alterna azione e dinamismo a momenti più contemplativi, esplorando non solo i personaggi attraverso le loro interazioni, ma anche una piccola parte del mondo che si muove nel quartiere multiculturale di Lichtenberg a Berlino, restituendo uno spaccato vivido della società della capitale tedesca. La componente adolescenziale, poi, alleggerisce anche le tematiche più toste (come quello della tratta di esseri umani) con momenti di tenerezza e di autentico divertimento.
Emilio Cirri
Storie liete, fiabe nere e tempi andati di Francesco Guccini e Franco Matticchio (Rizzoli Lizard, 2025)
Francesco Guccini, cantautore tra i più amati e con una lunga carriera di scrittore, è anche un grande appassionato di fumetti, che ha anche sceneggiato in passato, assieme al suo caro amico Bonvi. Ma questo libriccino edito da Rizzoli Lizard non è un fumetto, bensì una raccolta di piccole storie e racconti in prosa scritti dall’artista di Pavana e arricchita dalle illustrazioni di un grande nome del fumetto italiano, Franco Matticchio. Racconti che spaziano nel tempo (anche di scrittura) e nello spazio, tra l’Appennino tosco-emiliano, regni fantastici e luoghi esotici, tutti corredati dal contrappunto grafico di Matticchio, piccole immagini in bianco e nero che sottilineano un elemento precipuo di ogni storia, spesso dando forma ai personaggi che le animano. Piccole sottolineature disegnate che regalano agli occhi quello che le parole di Guccini regalano alla mente. Storie liete, fiabe nere e tempi andati non è un libro a fumetti (anche se molti racconti contenuti in esso potrebbero esserlo), ma è un bel leggere.
David Padovani

Per questa puntata è tutto. Vi diamo appuntamento tra quindici giorni, con nuove letture, brevi o lunghe che siano.Per questa puntata è tutto. Vi diamo appuntamento tra quindici giorni, con nuove letture, brevi o lunghe che siano.
