John Howe

John Howe, io viaggiatore grafico nella Terra di Mezzo

In occasione della consegna del Romics d'Oro per la sua prestigiosa carriera di illustratore e concept artist multimediale, abbiamo incontrato a Roma John Howe, artista fantasy tra i più importanti al mondo.
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In occasione della consegna del Romics d’Oro per la sua prestigiosa carriera di illustratore e concept artist multimediale, abbiamo incontrato a Roma John Howe, artista fantasy tra i più importanti al mondo.

John Howe è unanimemente riconosciuto come uno dei massimi interpreti visivi dell’immaginario fantastico. In particolare, assieme ad Alan Lee e Ted Nasmith, ha contribuito a definire il canone visivo moderno della saga del Signore degli Anelli.

Con lui, abbiamo parlato, prima di tutto, dei suoi tanti, acclamati, viaggi grafici nell’universo di J.R.R. Tolkien, come illustratore degli originali letterari e come visual designer delle grandi saghe cinematografiche e televisive ispirate alla “Terra di Mezzo”, dalla trilogia del Signore degli Anelli a Lo Hobbit fino alla recente serie de Gli anelli del potere.

John Howe Romics D'Oro 2023

Ogni partecipazione ad un progetto ti dà esperienza, ti dà confidenza con quel mondo. Ma, d’altra parte, devi stare attento a rinnovare lo sguardo ogni volta.

commenta Howe:

Bisogna ripensare ogni volta ciò che si è già pensato. Bisogna ogni volta avere chiaro cosa si deve fare, quale la motivazione, quale l’interesse, cosa stai raccontando e, soprattutto, devi riuscire a far dimenticare alle persone che è solo una storia e permettergli di passare un momento a sognare…

La passione di Howe per il fantastico non è solo letteraria e l’illustratore canadese ci ha anche ricordato, nel corso dell’incontro avuto a Roma in occasione della 30° edizione di Romics, come i fumetti fantasy (in particolare, autori come Barry Windsor-Smith e Bernie Wrightson) abbiano rappresentato la sua prima fonte di ispirazione da ragazzo.     

“Quando si è giovani si fa con quello che si ha a disposizione e nel mio caso erano fumetti americani come Conan il barbaro e Swamp Thing, realizzati da grandi disegnatori che apprezzo tutt’ora molto. Sognavo davvero di fare qualcosa di simile anche se, più tardi, ho capito che il fumetto non faceva per me e mi sono orientato verso l’illustrazione. Ma è stato comunque un amore giovanile da lettore molto importante e molto formativo.”

Howe, canadese di nascita e europeo di formazione artistica, ama matite e pennelli ma – anche in ragione delle sue esperienze con cinema e tv – non demonizza l’universo digitale. Quando gli chiediamo, in particolare, di dirci la sua sul tema “caldo” dell’avvento dell’Intelligenza artificiale nelle attività grafiche, affronta la materia con equilibrio:

Ormai l’Intelligenza artificiale è qui, ci piaccia o no. Alla politica sta il compito di definire il quadro normativo in cui operare, agli artisti quello di gestire al meglio il contributo o meno di questa tecnologia nella loro vita di creatori o creatrici di immagini.  

È chiaro che la tecnologia procede rapidamente mentre l’evoluzione del pensiero richiede più di tempo, ma lo vedo come un cambiamento di paradigma non come la fine del mondo.

Marco D'Angelo

Marco D'Angelo

(Roma, 1974) Laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi in Semiotica del Fumetto. Ha tenuto seminari sul fumetto in Italia e Svizzera e svolto attività di docenza per l’Istituto Europeo di Design e per la Scuola Internazionale di Comics.
E' stato soggettista/sceneggiatore per due serie d'animazione trasmesse dalla RAI ("Clic & Kat", "I Saurini e i viaggi del meteorite nero "). Su instagram lo trovate come @sonostorie

Matteo Cinti

Matteo Cinti

Nato alla fine degli anni ottanta, Matteo si diploma come Grafico Pubblicitario a Roma nel 2007 e nello stesso anno conosce il giornale per cui lavora ancora oggi sia come grafico che come redattore. Inizia ad amare i fumetti più o meno vent’anni fa quando legge Dragon Ball per la prima volta: da quel momento la sua libreria accetta solo storie con le nuvolette, specialmente se provengono dall'oriente. Disegnare è un hobby che si porta dietro dall’infanzia e che ogni tanto riesce a trasformare in lavoro. Fiero sostenitore della bellezza nella diversità di ognuno, non perde mai la speranza di un mondo sempre più verde.

Giovanni Dacò

Giovanni Dacò

Da molti anni legge fumetti. Per pagarseli ha fatto anche il giornalista, il giardiniere, l’addetto stampa, il muratore, il direttore di riviste, l’agricoltore, lo scrittore.

Lorenzo Gonnelli

Lorenzo Gonnelli

(Collaboratore esterno) Mi chiamo Lorenzo Gonnelli e vivo e lavoro a Milano come videomaker.
Sono nato e cresciuto ad Arcidosso, un piccolo paesino alle pendici del Monte Amita. Dal 2019 al 2021 lavoro come regista e VFX Artist all’interno di Pace Film Co, una casa di produzione con sede a Bristol nel Regno Unito. Negli anni ho realizzato video musicali, cortometraggi, spot pubblicitari e contenuti brandizzati per: Bristol BID, Pizzarova, Conad, Bacardi, Trunki etc.
Dopo il mio rientro in Italia avvenuto nel 2021, ho iniziato una collaborazione con l’agenzia di comunicazione ARCA Factory. Quando non monto video, leggo fumetti.

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