Fondazione Babele Anteprima

Il ritorno della Fondazione Babele di Smerano e Nizzoli

11 Gennaio 2024
Nuova ristampa della serie anni '90 di Semerano e Nizzoli che racconta un mondo futuristico e grottesco, anticipando molti aspetti della società di oggi.
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Fondazione Babele CoverPiccolo antefatto. Nel 1991 la casa editrice Star Comics pubblicò un progetto innovativo e ambizioso: la rivista a fumetti Cyborg – Lo shock del futuro, prima proposta di fantascienza cyberpunk in Italia. Ideata e diretta dall’esperto Daniele Brolli, non ebbe il successo sperato e durò appena sette numeri (salvo essere rilanciata dall’editore Telemaco, ma con medesima sorte), riuscendo però a presentare materiale inedito italiano connotato da una fresca matrice underground, frutto del lavoro di giovani artisti emergenti che oggi sono tutti affermati professionisti: Giuseppe Palumbo, Onofrio Catacchio, Davide Fabbri, Marco Nizzoli, Otto Gabos, Davide Toffolo, Michele Masiero e Massimo Semerano.

Tra i titoli più interessanti nel sommario di Cyborg c’era Fondazione Babele, una maxiserie in dieci episodi realizzata da Semerano e Nizzoli che la Sergio Bonelli Editore ha ristampato in volume conferendo un giusto (per quanto tardivo) riconoscimento al valore artistico e alle idee avanguardistiche in essa contenute.
Fondazione Babele racconta le vicende di una factory di artisti d’avanguardia, in un futuro prossimo venturo a metà strada tra le atmosfere di film come Metropolis, Brazil e Blade Runner. I protagonisti sono tre performer spregiudicati quanto idolatrati dalle masse che hanno l’obiettivo di scioccare una società edonista e anestetizzata dai media con trovate artistiche sempre più trasgressive.

Fondazione Babele Pag 1In realtà i tre nascondono (anche a sé stessi) delle personalità quantomeno borderline: Victor “Squalo” Kein è un pittore cinico e vanesio, privo di empatia ma realista, mentre i suoi compagni – lo scultore Kurt Interior e l’artista tecnocrate Mitshuiro Honda – sono disconnessi dalla realtà e affetti uno da manie ossessive-depressive e l’altro da deficit dell’attenzione. A loro finisce per unirsi, come musa ispiratrice e volto glamour della Fondazione, la pornostar Rosa Casta morta per eccessi in un party finito male e risorta grazie a un’entità aliena che ne usa il corpo come contenitore.

Ispirandosi a Gli Aristocratici di Alfredo Castelli e Ferdinando Tacconi, lo sceneggiatore Massimo Semerano scrive una serie irriverente e grottesca che immagina una società futuristica decadente nel cui nucleo convivono ipertecnologia, arte pop, pubblicità invasiva, edonismo spregiudicato e un certo gusto per il vintage (dai vestiti alle architetture). Le storie affrontano diversi aspetti e problematiche della società di trent’anni fa che oggi sono ancora terribilmente attuali: temi come l’evoluzione della società digitale, le verità manipolate dai media, il cinismo e l’ingordigia umana sono proiettati verso un’esasperazione pirandelliana grazie a trame improntate su un efficace (e di certo non facile) contrasto satirico tra realismo e paradosso. La struttura narrativa viene poi arricchita da dialoghi brillanti quanto esilaranti (da antologia lo slang alieno/barese di Rosa Casta) e da citazioni a 360 gradi: da Andy Warhol al film Il Fantasma del palcoscenico di Brian De Palma, da riviste come Heavy Metal e fumetti come Alan Ford di Magnus e Bunker a letture come Neuromante di William Gibson e Doom Patrol di Grant Morrison.

Fondazione Babele Pag 2Marco Nizzoli porta su tavola in maniera efficace i testi di Semerano con uno stile che, inizialmente, rimanda apertamente a quello di Moebius, ma che si evolve progressivamente nel corso delle storie con una costruzione della pagina sempre più dettagliata e originale sia per inquadrature, che per storytelling, che per elementi di scena. Infine, i colori chiari e delicati di Chiara Fabbri Colabich esaltano il lavoro del disegnatore impreziosendolo con una gamma di tonalità cromatiche aperte e solari.

Fondazione Babele è una lettura  quasi  premonitrice di quello che è la società di oggi, immaginando un’involuzione sociopolitica, di costume e del senso del pudore, con media invadenti e superficiali nonché il vuoto pneumatico della provocazione e dell’esibizionismo fini a sé stessi che si rintracciano oggi in social come Instagram e Tik Tok.
A completare il volume ci sono alcuni gustosi contenuti extra quali la gallery di disegni e studi preparatori, ma soprattutto un’auto-intervista/chiacchierata introduttiva tra gli stessi Semeraro e Nizzoli che, come annunciato da SBE a Lucca Comics&Games, sono al lavoro sul seguito di Fondazione Babele.

Abbiamo parlato di:
Fondazione Babele
Massimo Semerano, Marco Nizzoli, Chiara Fabbri Colabich
Sergio Bonelli Editore, 2023
160 pagine, cartonato, colori – 24,00 €
ISBN: 9788869618307

Paolo Pugliese

Paolo Pugliese

Grafico editoriale, web designer e web copywriter per lavoro; cinefilo, lettore, collezionista e scrittore per passione.

Legge fumetti italiani e stranieri (soprattutto americani) praticamente da tutta la vita e, crescendo, sente l’esigenza anche di scrivere in proposito, diventando nel 2013 articolista per la rivista Fumo Di China. Collabora per dieci anni con il sito ComicUS, scrivendo anche per siti come Reportonline, Bgeek.it e dirigendo per 13 anni il sito Occhi sul Cinema. Fiori all’occhiello della sua attività di intervistatore sono gli incontri con Masami Suda e JunichiHayama, pilastri dell’animazione giapponese, con lo sceneggiatore Mauro Boselli e i registi Amos Gitai, Alessandro Rak ed Enzo D'Alò. E’ stato direttore artistico della convention Daunia Comics & Games nonché collaboratore dell’evento annuale BGeek.

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