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I “nuovi” Fantastici 4 di Byrne tra avventura e riscoperta

7 Novembre 2025
La ristampa di uno dei cicli più celebri dei F4 degli anni ’80 curato da Byrne nel formato economico Marvel Masterseries.
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Cavalcando l’onda del ritorno in sala dei Fantastici 4, assenti da ben 10 anni, questa estate ha visto il proliferare di un gran numero di uscite dedicate al quartetto, tra cui la ripubblicazione della run classica di John Byrne degli anni ’80. Byrne, che qui, nella doppia veste di sceneggiatore e disegnatore, dà il via a un progetto che ha il suo manifesto proprio nel titolo della prima storia: Back to basics” (ritorno alle origini).

È proprio con questa voglia di riportare i Fantastici 4 ai fasti degli inizi che Byrne immagina e realizza il suo ciclo di storie e in questo primo volume (di cinque) ne vediamo le fondamenta: oltre alle dinamiche classiche dei F4 (tra continui punzecchiamenti tra la Cosa e la Torcia Umana e il rapporto coniugale tra Reed e Sue, qui ancora la Ragazza invisibile) si intravedono le prime trame, tra nemici storici come il Dottor Doom o Galactus passando per situazioni più strampalate e originali dove si respira quella fantascienza e voglia di avventura degli albori che Byrne recupera e valorizza.

Il ”ritorno alle origini”, unito alla  concomitanza della pubblicazione del volume in corrispondenza del film, non deve però trarre in inganno: le storie sono sì facilmente accessibili ma prevedono comunque non solo una certa conoscenza pregressa dei personaggi, ma anche dei comprimari che vi orbitano attorno; la serie si inserisce infatti in piena continuity e dà quindi molti elementi per scontati, fattore questo che potrebbe scoraggiare chi si approccia al volume perché incuriosito dal film ma che di fatto non ha mai letto niente dei F4 prima d’ora.

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Il lavoro di Byrne è, a tutto tondo, di indiscutibile valoreoltre a omaggi e riferimenti più o meno velati (su tutti il richiamo grafico, nel primo Annual del volume, ai Challengers of the Unkwnown di Jack Kirby che qui “prestano” le loro tute ai personaggi in una ri-narrazione del famoso incidente che diede loro i poteri), le sceneggiature respirano una classicità e una semplicità non scontate, in un periodo in cui il fumetto tendeva ad assumere atteggiamenti e toni più maturi. Il quartetto affronta situazioni sì anomale e che richiedono un approccio fuori dagli schemi, ma siamo ben lontani dalla gravitas moderna che pervade il fumetto americano serializzato. Se questo elemento può essere considerato una nota positiva, allo stesso tempo presta il fianco nel momento in cui porta con sé stilemi e strutture proprie di quel periodo: questo si traduce in una serie di dialoghi in cui i protagonisti sentono l’impellente necessità di specificare ogni minima azione e di sviscerare ogni pensiero e sensazione, aspetto che fortunatamente è andato perdendosi nelle letture odierne.

L’opera di Byrne è una lettura obbligata per approfondire i Fantastici 4 e il loro universo, a patto di approcciarsi con la consapevolezza che, scritta in uno specifico momento storico, potrebbe presentare strutture e scelte narrative non più in voga e forse difficilmente apprezzabili per chi predilige letture più moderne.

Abbiamo parlato di:
Marvel Masterseries – Fantastici Quattro di John Byrne #1
John Byrne
Traduzione di Gino Scatasta ed Elisabetta Delogu
Panini Comics, maggio 2025
416 pagine, brossurato, colori – 11,90 €
ISBN: 9791221912623

Daniele Garofalo

Daniele Garofalo

Nato a Catania nel 1996, si appassiona ai fumetti sin da piccolo, cominciando a leggere Diabolik, Topolino e Il Giornalino, scoprendo successivamente il fumetto americano ed europeo, eleggendo Batman suo faro guida nella vita di tutti i giorni. Laureato in Giurisprudenza e pianista a tempo perso, continua a coltivare la passione per i fumetti affacciandosi con interesse a nuovi autori e generi. A questo si accompagna un interesse sempre maggiore per cinema e videogiochi, forme narrative che condividono molto con il fumetto. Nel 2023 decide di portare la sua passione per la nona arte a un livello successivo cominciando la collaborazione con Lo Spazio Bianco.

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