I Fantastici Quattro – Gli Inizi: regista e produttore parlano del concetto di famiglia

7 Giugno 2025
Matt Shakman e Grant Curtis parlano della pellicola Marvel Studios in uscita tra poche settimane.
Suejohnny

In una lunga intervista concessa a Collider, il regista de I Fantastici Quattro – Gli Inizi, Matt Shakman ha parlato del concetto di famiglia nel film Marvel Studios, in uscita nelle sale a luglio.

Sono la prima famiglia della Marvel e, a differenza di Star Trek o degli Avengers o X-Men, che sono una famiglia ritrovata, questa è una vera famiglia. Abbiamo un marito e una moglie, un fratello e una sorella – ha detto Shakman – Si tratta di vecchi amici e di uno zio onorario e infine di bambini, e questo li rende diversi nel mondo dei fumetti, ed è ciò che li rende speciali ed è ciò che stiamo cercando di portare in vita qui
I fumetti sono stati creati negli anni ’60 e sono fortemente influenzati dalla corsa allo spazio e dal senso di ottimismo di JFK. Ha davvero definito quel decennio, guardando verso le stelle, e lo si vede non solo nei Fantastici Quattro, ma anche in Star Trek, un altro progetto che parla di famiglia, ottimismo e della convinzione che la testa giusta e il cuore giusto, uniti, possono risolvere qualsiasi problema.
Lo vediamo in Spock e Kirk, lo vediamo in Sue e Reed, e queste sono alcune delle tematiche simili che stiamo affrontando.

A fargli eco è il produttore Grant Curtis, noto per avere lavorato ai film della trilogia di Spider-Man diretti da Sam Raimi, il quale si è concentrato sulla figura di Susan Storm (Vanessa Kirby), un personaggio che sarà molto più sfaccettato rispetto alle precedenti versioni viste sul grande schermo, e il vero perno centrale del film.

Se si ripercorrono i fumetti, ci si rende conto che Sue Storm è senza dubbio la leader dei Fantastici Quattro, perché senza Sue Storm, tutto crolla – ha detto Curtis, che senza citare direttamente i film precedenti, ha riconosciuto la necessità di una migliore caratterizzazione delle donne in questo film – Volevamo che fossero esteticamente più datate, ma in termini di personaggi e trattamento, chi dovesse essere al centro dell’attenzione, è come dire, ehi, raccontiamo la migliore storia possibile.

Una caratterizzazione che ha avuto un aiuto nella chimica sullo schermo tra Pedro Pascal e la Kirby, come evidenziato dai due attori:

Non ho mai avuto un attore come controparte che si sia dimostrato così paritario e di supporto alla relazione, e lo stesso vale per il personaggio femminile che gli sta di fronte – ha detto la Kirby – Mi sento davvero grata ogni giorno di avere un attore come Pedro, così generoso.

Adoro essere guidato in un certo senso. Quella che per me potresti identificare come generosità, non lo è affatto. Sono ispirato da… credo che siano state proprio le donne potenti a farmi sopravvivere. Quindi, avere l’opportunità di stare al fianco di una di loro, di imparare da lei – semplicemente una partner, è una partnership; è un rapporto tra uomo e donna, ma è anche una sorta di collaborazione trascendente nel lavoro e nei personaggi. E quindi, onestamente, non so proprio cosa diavolo farò senza di te [Vanessa] – ha risposto Pascal.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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