Tra i numerosi motivi che incoronano Sergio Toppi come Maestro indiscusso del fumetto vi è anche la sua capacità di spaziare tra epoche e mondi differenti. Certamente se ne è ormai accorto chi segue la collana NPE a lui dedicata, che trasporta il lettore dal Far West all’Estremo Oriente, in mondi antichi, contemporanei o semplicemente fantastici. Quest’ultimo volume è un esempio di questo pregio dell’artista milanese: le cinque storie che lo compongono, infatti, non sono legate tematicamente da un filo conduttore ma spaziano dai poemi cavallereschi all’Unità d’Italia, dal Medioevo fino alle battute di caccia rituali nell’America precolombiana. Quella che dà il titolo al volume è l’unico vero e proprio racconto dell’opera, mentre le altre quattro sono piuttosto aneddoti, storie brevi ed esercizi di stile (ma non per questo meno ispirati e brillanti).
Favola Toscana, il cui titolo originario è Mastro Domenico, narra le vicende di quest’ultimo, falegname e maestro in un piccolo borgo toscano nell’Italia risorgimentale. Le giornate del protagonista scorrono placide e serene (con l’eccezione delle visite dell’esattore del Regno). La vicenda si tinge di fiabesco quando il falegname si concede una giornata di riposo, addormentandosi sotto un albero: al suo risveglio sono trascorsi trent’anni.

L’espediente utilizzato da Toppi è quello del lungo sonno e del risveglio in un mondo ormai cambiato. Infatti, Mastro Domenico si risveglia nell’Italia ormai unita. Un mondo diverso, ma forse neanche così tanto, come sembra ricordare lo scuro esattore delle tasse che arriva inesorabile a bussare alla porta del falegname toscano.
Verrà Orlando, il breve racconto che apre il volume, si rifà ai poemi cavallereschi dell’Orlando, con un finale inaspettato che dà prova anche di un vivace senso dell’umorismo di Toppi, il quale con questa storia regala al lettore epiche immagini di gloriosi cavalieri in imponenti armature.

Qualcosa di più comune di un incendio, invece, presenta poche pagine che sono quasi più un esercizio di stile che una storia vera e propria. Narrata da un vecchio ubriaco di fronte a una fojetta di vino rosso, la storia raccontata passa completamente in secondo piano, mentre è l’arte di Toppi a impadronirsi della scena. Nessuna griglia, ma piuttosto un componimento unico che si prende tutta la pagina, quasi dei quadri che si susseguono uno dopo l’altro. Pagine da ammirare piuttosto che da leggere, nelle quali Toppi alterna i ritratti dei paesani a creature folkloristiche, animali mostruosi e figure vampiresche.
Storia geograficamente più distante dalle altre, con Le cose nascoste si lascia lo Stivale per spostarsi nell’America precolombiana. Toppi ci mostra una semplice battuta di caccia, con tavole dinamiche e vive. I personaggi scavalcano le vignette trasmettendo l’impressione di azioni vive e decise. Ma, nella narrativa di Toppi, la semplice battuta di caccia rivela qualcosa di molto più profondo: un desiderio di morte e violenza comune a tutti gli uomini e che va, in qualche modo, appagato: anche semplicemente vedendo in un comune cinghiale un mostro orrendo da sconfiggere.

Chiude il volume Il mantello di San Martino: l’anno è il 1258 e la cornice è quella delle persecuzioni contro gli eretici volute da papa Gregorio IX. Due bambini, un fratello e una sorella, tentano di fuggire alla carneficina. Inseguiti da due soldati, si rifugiano in una cappella, ritrovandosi di fronte a un dipinto di San Martino. Non è la prima volta che Toppi narra un conflitto adottando il punto di vista delle vittime più indifese: i bambini. È attraverso i loro occhi e le loro paure che le guerre, la violenza e i massacri appaiono insensati e brutali.
L’assenza di un filo conduttore tematico rende il volume meno coeso rispetto ad altri della collana e, forse, potrebbe lasciare perplessi per l’accostamento di racconti così diversi tra loro. Ma, al di là di questa scelta editoriale, è senza dubbio un’ulteriore prova della maestria artistica e narrativa del fumettista milanese, nonché della sua cultura storica e della sua capacità di spaziare abilmente tra tempi e mondi estremamente distanti tra loro.
Abbiamo parlato di:
Favola Toscana e altre storie
Sergio Toppi
Edizioni NPE, 2025
104 pagine, cartonato, bianco e nero – 17,90 €
ISBN: 9788836272884









