Fabio Abbreccia immagina “Lo Spazio Bianco”

Fabio Abbreccia immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos’è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata a Fabio Abbreccia.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Fabio Abbreccia con la sua illustrazione “Atrophìa”. Buona visione.

Atrophìa

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Fabio Abbreccia

Fabio Abbreccia nasce il 6 Febbraio 1985 a Napoli. Frequenta l’ istituto d’arte U. Boccioni, si specializza in seguito nel fumetto e l’illustrazione. Lavora come fumettista, disegna storyboard per alcuni cortometraggi e realizza illustrazioni pubblicitarie. A 24 anni risale il primo incontro con la pittura. I dipinti di Abbreccia compaiono in varie mostre, personali e collettive. Di grande importanza il progetto “Icons. I volti della musica” ospitato al Museo d’Arte Contemporanea di Caserta e all’ artefiera di Catania.
Compare come guest star nel film d’animazione “L’ arte della felicità“, che ha aperto il festival del cinema di Venezia, realizzando una delle sequenza finali. Pubblica con la casa editrice GGstudioVOLUME NERO” (libro monografico. Attualmente è docente presso la Scuola Internazionale di Comics.

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