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Escamotage (AA.VV.)

5 Dicembre 2017
Il nuovo antologico firmato Mammaiuto, realizzato utilizzando tutti i trucchi del mestiere consentiti (e qualcuno in più)
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Escamotage è il titolo della nuova antologia del collettivo Mammaiuto. Il titolo dichiara da subito l’essenza della raccolta, realizzata durante una due giorni in cui il gruppo si è riunito con l’imperativo di produrre tutto o gran parte del materiale: lecita, visti i tempi strettissimi, qualsiasi scappatoia o trucco.
Se il tema della precedente – riuscita – raccolta (Un ragazzo parte per un viaggio ferisce qualcuno non torna più a casa) era narrativo e consisteva in un incipit comune a tutti, stavolta il vincolo è più tecnico e forse per questo pare aver stimolato meno la creatività degli autori. Le storie confezionate sono di buona fattura e confermano l’alto livello delle produzioni Mammaiuto, ma scivolano velocemente dalla mente del lettore una volta conclusa la lettura.
La gamma di escamotage sfoggiati è variegata: si va dalla ripetizione di vignette o sequenze,  totale assenza di sfondi o addirittura alla frammentazione di un’unica illustrazione. La maggior parte delle volte queste soluzioni restano limitate al pur apprezzabile sfoggio di capacità tecniche, senza fiorire in intuizioni narrative capaci di catturare il lettore. Felici eccezioni, a giudizio di chi scrive, i lavori di Lorenzo Palloni e Giorgio Trinchero, che evitano l’ostacolo trasformando il limite in una risorsa.  Se da un lato la bravura degli autori coinvolti non si discute, troppo spesso il senso dei racconti pare stare tutto nel rispetto della clausola iniziale: il risultato sono esercizi di stile validi ma non emozionanti.

Abbiamo parlato di:
Escamotage
AA.VV.
Mamamiuto, settembre 2017
196 pagine, brossurato, colori – 20,00€

 

Davide Grilli

Davide Grilli

(Lucca 1977)  Iniziato dai genitori alla lettura di Topolino all'età di sei anni, non smette più. Abita in provincia di Pistoia con la moglie, un figlio, e una mole di albi che ne minaccia l'incolumità.  L'apertura di una fumetteria in una cittadina vicina gli fa capire che esistono molti più fumetti di quelli che potrà mai acquistare e forse per questo nel 2002 decide di passare dall'altra parte del banco ed aprirne una propria assieme a un'amica, esperienza conclusa ma ricchissima, anche se solo dal punto di vista umano.

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