
Va in scena l’assedio alla capitale dell’Erondàr, dove si consumano aspre battaglie che coinvolgono praticamente tutti, tranne Briana ormai in procinto di partorire: Ian e Alben, Myrva e Gmor, Sera, Aura e anche la ritornante Gheal, devono affrontare la violenza di una guerra che logora sia fisicamente sia psicologicamente.
Fra i non morti resuscitati da Jeranas dalla Piana dei Ciclopi infatti, possono comparire anche vecchi amici, difficili da affrontare sul piano emotivo. Ma per gli antagonisti la situazione è altrettanto ostica: Rooney appare per la prima volta in difficoltà e Leario è pronto ad abbandonare il popolo.
In una Vàhlendàrt visualizzata come un incrocio fra l’Approdo del Re di Games of Throne e la Minas Tirith – con un pizzico di Gran Burrone – de Il Signore degli anelli, si tirano dunque le fila di un ultimo, spietato, scontro a suon di spade e di magia. Le scene si alternano con un ritmo elevato nel raccontare le battaglie in varie parti della città, e l’albo culmina nella sfida fra Alben e Jeranas.
Un combattimento epico, narrato con una serie di vignette magistrali (una su tutte la doppia a tavole 88 e 89), che sfocia in una dimensione atemporale e conduce a un finale soddisfacente e poetico, capace di comunicare tutte le sfumature e la complessità dell’universo narrativo creato da Stefano Vietti e Luca Enoch.
Bonessi, Massacci e Nuti offrono una visualizzazione omogenea della storia, in un albo adrenalinico e curato in ogni inquadratura, con alcune sequenze di altissima qualità in una griglia sempre varia ed elegante.
Abbiamo parlato di:
Dragonero il Ribelle #32 (#109) – Le rosse strade di Vàhlendàrt
Stefano Vietti, Luca Bonessi, Alex Massacci, Lorenzo Nuti
Sergio Bonelli Editore, giugno 2022
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,40 €
ISSN: 977228243000420109

