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Dampyr #217 – Yossele il muto (Boselli, Longo)

17 Aprile 2018
"Yossele il muto” si annovera tra gli albi cruciali per la serrata continuity di Dampyr. Primo di una serie di tre, incentrato sugli equilibri di potere tra le varie forze protagoniste della serie, vede all’opera Mauro Boselli e Fabrizio Longo in un’avventura dalle atmosfere praghesi.
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Il Golem, mitica creatura d’argilla della tradizione ebraica, è già comparso in due storie della testata dampyriana, il fondamentale #5 e il #121. A quasi cento albi di distanza, Mauro Boselli riporta in campo il protettore del ghetto ebraico di Praga, Yossele il muto, creato secoli or sono dal sapiente Rabbi Loew, per una storia che segna l’inizio di una trilogia che si preannuncia importante per la stretta continuity che contraddistingue la serie.
Albo che, seppur contenga un’importante avventura autoconclusiva, ha un’impostazione introduttiva a quanto avverrà lungo l’arco dei prossimi tre mesi, è contraddistinto da una delle tipiche costruzioni narrative boselliane. La prima metà ospita una lunga digressione storica, esaustiva e interessante ma che paga lo scotto di un ritmo compassato e dialoghi a tratti ampollosi, criticità che a volte colpisce la prosa di Boselli. Di contro, la seconda parte acquista in ritmo con una dinamica accelerazione degli eventi che permette di conferire alla trama lo spazio necessario per sviluppo e conclusione.
La vera punta di diamante dell’albo sono i disegni di Fabrizio Longo, capace di creare vignette sature di campiture nere dalle cui ombre scaturiscono personaggi efficacemente intagliati nel loro aspetto e nelle fattezze, mostruose o meno che siano.
Questo stile oscuro, quasi da incisore, attento e preciso nel dettaglio della ricostruzione storica quanto nella descrizione dell’azione della battaglia è perfetto per la storia messa in campo.

Abbiamo parlato di:
Dampyr #217 – Yossele il muto
Mauro Boselli, Fabrizio Longo
Sergio Bonelli Editore, aprile 2018
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977159000200260217

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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