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Clone #1 – Prima generazione (Schulner, Ryp, Serrano)

12 Giugno 2014
La contaminazione multimediale è ormai un dato di fatto, e Clone è un ottimo esempio di essa: in particolare di quella tra TV e comics. Robert Kirkman, padre dell’etichetta Skybound, a cui appartiene questo volume, afferma che il vantaggio di scrivere sia per la TV che per i comics è di poter prelevare il meglio da essi per ricavarne qualcosa di nuovo (affermazione in parte opinabile, ma sorvoliamo) e di poter anche attingere a un ampio serbatoio di talenti della sceneggiatura. Infatti, per questa storia ha ingaggiato l’«eccezionale talento» David Schulner, affermato scrittore televisivo. Tutto piuttosto iperbolico rispetto alle qualità
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CoverLa contaminazione multimediale è ormai un dato di fatto, e Clone è un ottimo esempio di essa: in particolare di quella tra TV e comics.
Robert Kirkman, padre dell’etichetta Skybound, a cui appartiene questo volume, afferma che il vantaggio di scrivere sia per la TV che per i comics è di poter prelevare il meglio da essi per ricavarne qualcosa di nuovo (affermazione in parte opinabile, ma sorvoliamo) e di poter anche attingere a un ampio serbatoio di talenti della sceneggiatura.
Infatti, per questa storia ha ingaggiato l’«eccezionale talento» David Schulner, affermato scrittore televisivo.
Tutto piuttosto iperbolico rispetto alle qualità intrinseche del fumetto, in sé un buon thriller fantascientifico, arricchito da qualche vago spunto di riflessione, che ha per protagonista il dr. Luke Taylor, il quale scopre in modo repentino di avere decine di cloni alla sua ricerca per eliminarlo (ma non tutti).
Dal punto di vista narratologico è però condivisibile e interessante quanto sostenuto da Kirkman, laddove si mescolano stilemi della fiction TV con quelli fumettistici, creando un ritmo serrato e incalzante, coadiuvato dall’adrenalico storytelling di Juan Jose Ryp, abile disegnatore dal tratto forse non entusiasmante, ma che sa come scandire i tempi narrativi.
A conferma del fortissimo e crescente legame tra TV e fumetto, più stretto rispetto al cinema, almeno per la serialità, il network NBC (per cui Schulner ha lavorato) ha già opzionato la serie per un adattamento “live action”.

 

Abbiamo parlato di:
Clone # 1 – Prima generazione
David Schulner, Juan Jose Ryp, Felix Serrano
Traduzione di Marilisa Pollastro
SaldaPress, 2014
128 pagine, brossurato, colori – 14,90 €
ISBN: 9788888435848

 

Clone 1

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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