Parliamo di:

Btoom! #1 (J. Inoue)

Btoom! #1 (J. Inoue)
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Btoom! #1 (J. Inoue)Il protagonista di questo nuovo titolo Panini è Sakamoto, uno dei più forti giocatori al mondo di Btoom!, un mmorpg di guerra, nel quale squadre di soldati futuristici si affrontano armati di bombe, granate ed esplosivi. Un mondo virtuale a cui si sente più adatto rispetto a quello reale, nel quale non riesce a far emergere la sua abilità e a metterla a frutto. Un giorno, Sakamoto si risveglia su un’isola deserta senza ricordare come ci sia arrivato, trovandosi a dover lottare con altre persone in una riproposizione in carne e ossa del gioco online.
Il tema del gruppo di sconosciuti messi gli uno contro gli altri e coinvolti in uno scontro mortale non è nuovo, a partire dagli scolari di Battle Royale, ed è diventato un piccolo “classico” nei generi ricorrenti del fumetto giapponese. A questo filone probabilmente Btoom! non aggiunge molto, almeno a giudicare da questo inizio, e non si discosta dai cliché che si possono facilmente immaginare. Le figure di contorno si presentano come poco caratterizzate, mentre gli scontri sembrano basarsi più sull’astuzia che sulla forza degli esplosivi a disposizione dei giocatori. La ricerca delle motivazioni dietro al gioco mortale in cui sono coinvolti i personaggi sembra passare in secondo piano, relegata a una folle idea di un produttore di videogame.
Al di là della poca originalità, il manga è un discreto fumetto d’avventura seinen che non si fa mancare scene crude e violente pur restando, almeno a questo primo volume, adatto anche per lettori adolescenti.

Abbiamo parlato di:
Btoom! #1
Junya Inoue
, settembre 2012
192 pagine, brossurato, bianco e nero – 6,50€

 

Btoom! #1 (J. Inoue)

3 Commenti

3 Comments

  1. MMS

    21 ottobre 2012 a 18:00

    Credo che difficilmente possa essere classificato come shonen/avventura per ragazzi. Io credo sia un seinen a tutti gli effetti. Inoltre, è vero che Battle Royale ha introdotto la moda dell’isola deserta su cui ammazzarsi, ma bisogna ricordare che quel manga, in fin dei conti, aveva una narrazione e, soprattutto, una conclusione piuttosto banale e deludente. Forse, è arrivato il momento di sfatare un mito e dare spazio a chi cerca di spodestare un trono usurpato.

    • Ettore Gabrielli

      22 ottobre 2012 a 08:26

      Ciao MMS, grazie intanto per il commento!
      Hai fatto una giusta correzione, certamente rientra più nei seinen,
      anche se come tono, almeno per ora, mi sembra porsi un po’ a cavallo dei
      due tipi (che ne pensi?). Provvedo a correggere e spiegare meglio.
      Su Battle Royale
      concordo con il tuo parere, credo sia una di quelle opere per cui la
      potenza del soggetto, con le sue implicazioni sociali e morali, abbia
      prevaricato sulla debolezza della realizzazione. Comunque, da questo
      primo volume, non penso che sia Btoom! a poter esser un nuovo classico del genere.

      • MMS

        23 ottobre 2012 a 23:15

        Il primo numero è certamente importante. Forse, il più importante. Anche per questo, il primo numero è il più difficile da realizzare perché dovrebbe essere una sorta di pubblicità dell’opera, dovrebbe stuzzicare il lettore, attirarlo, ma senza tradire se stessi e renderlo una mera pubblicità. Credo ci siano anche autori che non ritengono il primo numero come il primo numero ma come uno dei tanti numeri e, per questo motivo, scrivono e narrano la storia così come l’hanno pensata.
        BTOOM! #1 è un semplice inizio senza particolari strizzatine d’occhio, dunque, rendere l’opera e il suo prosieguo impossibile da leggere. Io, però, gli do fiducia. Appurato che BR non è il capolavoro di cui si sente parlare in giro, scelgo l’opera di Junya Inoue come cavallo vincente e attendo la fine della gara.

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