Beas home

Beastars vol.1 (Itagaki)

27 Maggio 2019
Gli animali antropomorfi di Paru Itagaki diventano metafora della convivenza con il diverso, complicata dal difficile processo di maturazione del protagonista, un lupo gentile e affabile. Il tutto condito in un'atmosfera noir che rende intensa la narrazione.
Leggi in 1 minuto

Quella di Beastars di Paru Itagaki non è solo l’ennesima variazione sul tema degli animali antropomorfi, ma l’idea, portata alle estreme conseguenze, di un mondo in cui ad essersi evoluti non sono solo i primati, ma tutti gli animali. Da questa premessa, il mangaka descrive la vita in un tipico campus liceale giapponese dove gli studenti sono divisi in due grandi gruppi, carnivori ed erbivori, con i primi che hanno dovuto adattare la propria dieta per escludere qualunque tipo di carne dal loro fabbisogno quotidiano.
La storia inizia con la morte violenta nella prima scena di un alpaca, Tem, probabilmente ad opera proprio di un carnivoro. Tra i sospettati c’è il lupo Legoshi, peraltro uno dei migliori amici di Tem. Con queste premesse è evidente l’intento di Itagaki di utilizzare Beastars per costringere il lettore a riflettere sul tema della diversità e sulle difficoltà di una convivenza pacifica e rispettosa, complicata anche dai dubbi della crescita ben rappresentati proprio dal protagonista, Legoshi, che ha la sensazione di essere preda sempre di più degli istinti della sua natura lupesca. Il mangaka, infatti, per tenere alta l’atmosfera noir, semina il dubbio sulla presunta innocenza del lupo, a cui viene affiancato Louis, cervo rosso determinato e con un carattere più da predatore che da preda.
Infine, se nella composizione della pagina Beastars poco aggiunge alla grammatica tipica del manga, stilisticamente il tratto di Itagaki ricorda lo Sherlock Hound di metà anni 80 del XX secolo.

Abbiamo parlato di:
Beastars vol. 1
Paru Itagaki
Traduzione di Giacomo Calorio
Panini Comics, marzo 2019
208 pagine, brossurato, bianco e nero – 9,90 €
ISBN: 9788891287311

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network

[pps_post_list_box layout=”pps_post_list_box_359341″]