
Proprio su una famiglia si soffermano le prime sequenze del racconto, mostrando Holly, suo padre Andy e la premurosa Tessa come li avevamo lasciati al termine delle loro prime avventure. È la quiete dopo la tempesta, prima della successiva.
Sebbene Paliaga conceda ai protagonisti un attimo di tregua, sfruttandolo abilmente per creare nuove relazioni e cementare quelle già esistenti, non passa molto tempo prima che inizino a intervenire i nuovi personaggi, tutti sviluppati seguendo una regola tanto semplice quanto efficace: nessuno agisce seguendo uno schema.
In questo modo risulta sempre difficile intuire le mosse e decifrare i pensieri degli uomini raffigurati da Carlomagno, dal Signor Bishop, il centro di gravità del racconto con il suo carattere manipolatore, fino all’affascinante e insondabile Beth, senza trascurare il cacciatore Connor, cinico e beffardo.
I dialoghi brillanti, con botta e risposta caustici e sopra le righe, sono ben bilanciati da utili spiegazioni che sviluppano e chiariscono una trama complessa ma non sterilmente ingarbugliata.
“Sono a caccia di mostri, non di principesse Disney“: questa battuta esemplifica quanto appena affermato, sottolineando come la serie si fondi su azione, mistero e, non da ultimo, sull’ironia. Sul palcoscenico dell’oscura cittadina, i prodigiosi attori non si risparmiano, lottando per difendere i loro cari o per ottenere vendetta, sempre attratti dal magnetico Bishop, promotore di crudeli esperimenti su esseri umani e mostruose creature provenienti dagli abissi.
Il segno nervoso e cinetico, né realistico né parodico, di French Carlomagno si adatta efficacemente ai corpi snelli e dinoccolati che affollano le pagine. Il disegnatore fa della versatilità il proprio marchio di fabbrica, assecondando l’agilità della sceneggiatura anche attraverso la colorazione. Grazie a quest’ultima la caratterizzazione dei personaggi appare arricchita, dal momento che ognuno si distingue per un particolare, che si tratti di un ciuffo di capelli rosa, di una barba rossiccia o di una felpa dalla tonalità sgargiante.
Le tinte scure della notte vengono talvolta rischiarate dalle esplosioni e dalle manifestazioni delle stupefacenti abilità dei combattenti. In continuità con il lavoro dell’artista torinese si pongono Ludovica Ceregatti e Luca Genovese, con il supporto di Adele Matera e Claudia Palescandolo per quanto riguarda i colori. Ognuno di loro, senza rinunciare alla rotondità del tratto, infonde dinamismo nelle vignette dedicate ai flashback, durante i quali la narrazione diventa più esplicativa, affinché sia possibile riordinare le tessere del mosaico.
In conclusione, Aqualung conferma il proprio valore senza palesare punti deboli. Il compito dello scrittore e del suo collega, però, adesso diventa più arduo, poiché il numero delle pedine disposte sulla scacchiera è elevato e la storia si dipana lungo un arco temporale di una cinquantina d’anni.
Abbiamo parlato di:
Aqualung stagione 2
Jacopo Paliaga, French Carlomagno, Ludovica Ceregatti, Adele Matera, Luca Genovese, Claudia Palescandolo
Bao Publishing, giugno 2017
224 pagine, brossurato, colori – 19,00 €










