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Anamorphosis (Kago)

9 Maggio 2018
Dallo splatter al misticismo ecco Anamorphosis, un mix tra horror e reality show realizzato dal maestro giapponese del surreale Shintaro Kago
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I reality show sono spesso entrati nella letteratura giapponese. Basti pensare al romanzo Battle Royale di Koushun Takami tradotto per Mondadori da Tito Faraci o proprio a questo Anamorphosis, manga del maestro del surreale Shintaro Kago. In questo caso lo spettacolo si mescola con il mistico per creare una sorta di splatter metafisico in cui i protagonisti si ritrovano imprigionati nella ricostruzione della scena di un delitto avvenuto alcuni anni prima durante le riprese di un reality.
L’atmosfera opprimente della vicenda si mescola con le scene adrenaliniche ricche di schizzi di sangue e paura e accompagna il lettore quasi fino alla conclusione, quando Kago inserisce un assaggio del suo humor nero che, soprattutto nelle storie brevi che costituiscono la seconda parte del volume, accentuano lo stile surreale del mangaka. Se però, questo stile risulta efficace all’interno della vicenda lunga di Anamorphosis, diventa invece stucchevole e noioso all’interno dei racconti brevi, di cui ben pochi alla fine si rivelano efficaci.
Graficamente, infine, il tratto chiaro e dettagliato di Kago riesce a ben rappresentare le espressioni dei volti, mentre le scene splatter ed erotiche risultano efficacemente realistiche. Il mangaka fa anche un sapiente uso delle linee cinetiche e sfrutta al meglio la prospettiva per creare immagini che risultano consistenti con la spiegazione finale.

Abbiamo parlato di:
Anamorphosis
Shintaro Kago
Traduzione di Luigi Tasca
Hikari, ottobre 2016
192 pagine, brossurato, bianco e nero – 18,00 €
ISBN: 9788899086619

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

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