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Agents of SHIELD: Dietro la cinepresa – Intervista alla regista Holly Dale

9 Dicembre 2013
In occasione della trasmissione in USA dell'episodio 10 dal titolo "The Bridge", vi presentiamo una intervista alla regista Holly Dale, che ha diretto la puntata di Agents of S.H.I.E.L.D.
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In occasione della trasmissione in USA dell’episodio 10 dal titolo “The Bridge”, vi presentiamo una intervista alla regista Holly Dale, che ha diretto la puntata di Agents of S.H.I.E.L.D. . La Dale ha all’attivo una lunga carriera in televisione, avendo diretto negli ultimi anni numerose serie televisive tra le più famose, tra le quali sono da citare Dexter, Castle. NCIS, Falling Skies, The Americans, Rizzoli & Isles e molte altre ancora.

Qual’è il tuo ruolo in Agents of Shield?hollydale
Mi è stata offerta l’incredibile opportunità di dirigere il finale di stagione.

È difficile mantenere una continuità stilistica con chi ti ha preceduto?
Quanta libertà creativa ti viene concessa dalla produzione?

In origine la televisione è un medium scritto, e al regista spetta il compito di interpretare visivamente le idee dell’autore contenute nelle sceneggiature di ciascun episodio. Nonostante lo show abbia un’identità definita ogni regista ospite apporta qualcosa di personale agli episodi, facendone per quanto possibile, qualcosa di unico. Cerco sempre come prima cosa di rispettare lo stile e l’integrità dello show e, nello stesso tempo, di portare idee nuove in grado di superare le aspettative dello spettatore.

Come gestisci il cast? È stato piacevole lavorare con un gruppo così rodato?
Lavorare con il cast di Agents of Shield è stato fantastico, è incredibile la capacità di dare vita a scene fortemente drammatiche e un attimo dopo cimentarsi in sequenze d’azioni estenuanti. Voto: A+

Sono poche le donne che si sono cimentate con gli action movie (mi vengono in mente Kathryn Bigelow e Mimi Leder), ti trovi a tuo agio con il genere?
Ho avuto la fortuna di vedermi affidata la regia di più di 200 ore di programmi di vario genere, Dexter, Castle, Falling Skies, Chicago Fire, The Americans e posso dire con sincerità che l’aggiunta dell’elemento action è quella che prediligo.

Hai diretto un’infinità di serial molto noti, come descriveresti lo stile registico di Agents of Shield? È qualcosa di diverso rispetto al passato?
Agents of Shield è innovativo per diversi motivi, su tutte il fatto che sia stato creato da Joss Whedon; Joss ha collocato la barra decisamente in alto e la cosa è rispecchiata dall’elevato grado di professionalità che ho riscontrato ovunque. ABC sta impegnandosi al massimo e i risultati sono fantastici.

Come è stato lavorare con with Maurissa Tancharoen e Jed Whedon?
Un sogno che si avvera, sono estremamente dotati. Lavorare con loro è stato delizioso e divertente.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ho la fortuna di essere una regista che lavora e all’orizzonte ci sono altre proposte meravigliose come regista ospite. Mi piacerebbe trovare la classica sceneggiatura della vita in cui potermi immergere, il mio Monster, Boys Don’t Cry, Shame.

Ringraziamo Holly Dale e attendiamo giudizi sulla “sua” puntata di Agents of S.H.I.E.L.D.

Intervista condotta via mail a dicembre 2013.

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Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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