X-Men Deluxe #156

6 Aprile 2008
di AA VV Panini Comics, mar. 2008 – 96 pagg. col. bros. – 3,80euro Joss Whedon non è il più profondo né il più sensibile degli scrittori, tuttavia ha almeno una qualità fuori dall’ordinario: il senso del palcoscenico, dei tempi drammatici. Pur non raccontando niente di particolarmente sorprendente o imprevedibile riesce a orchestrare una messa in scena assolutamente spettacolare, con cadenze narrative perfette. Nel farlo è egregiamente assistito dai disegni eccellenti di John Cassaday, che pare sia lentissimo, ma oltre che bello da vedere, è efficacissimo come narratore per immagini. Bei disegni e storia abbastanza interessante (più del solito, dunque)
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di AA VV
Panini Comics, mar. 2008 – 96 pagg. col. bros. – 3,80euro
Joss Whedon non è il più profondo né il più sensibile degli scrittori, tuttavia ha almeno una qualità fuori dall’ordinario: il senso del palcoscenico, dei tempi drammatici. Pur non raccontando niente di particolarmente sorprendente o imprevedibile riesce a orchestrare una messa in scena assolutamente spettacolare, con cadenze narrative perfette. Nel farlo è egregiamente assistito dai disegni eccellenti di John Cassaday, che pare sia lentissimo, ma oltre che bello da vedere, è efficacissimo come narratore per immagini. Bei disegni e storia abbastanza interessante (più del solito, dunque) per i Nuovi X-Men di Kyle & Yost con Paco Medina. Doppia porzione per l’ottima X-Factor di Peter David, che sembra un altro rispetto alle scialbe sceneggiature per l’Uomo Ragno: di grande impatto la sua caratterizzazione di Jamie Madrox, alias l’Uomo Multiplo, che non aveva mai avuto questo spessore. Stili diversi per i disegnatori (Raimondi e Pham) ma risultati ugualmente apprezzabili. Da segnalare una bella copertina originale di Giuseppe Camuncoli. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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