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Brand New! #1

14 Novembre 2005
di AAVV Free Books – 132 pagg. bros. col. – 6,90euro Dopo il passo falso di Orme, la Free Books prova la strada delle riviste da edicola con tutto un altro stile, puntando a serie più giovani e destinate a un pubblico più vasto. Con una copertina debitrice delle rivistone giapponesi, strabordante di scritte e colori, e un sommario tutto italiano, Brand New! adotta un formato più grande, più colorato, e un progetto certamente interessante. Appoggiandosi allo Studio Settemondi, autore di buoni successi in Francia e in Italia, al ritorno di una serie che è stata quasi un piccolo culto
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di AAVV
Free Books – 132 pagg. bros. col. – 6,90euro
Dopo il passo falso di Orme, la Free Books prova la strada delle riviste da edicola con tutto un altro stile, puntando a serie più giovani e destinate a un pubblico più vasto. Con una copertina debitrice delle rivistone giapponesi, strabordante di scritte e colori, e un sommario tutto italiano, Brand New! adotta un formato più grande, più colorato, e un progetto certamente interessante. Appoggiandosi allo Studio Settemondi, autore di buoni successi in Francia e in Italia, al ritorno di una serie che è stata quasi un piccolo culto come 2700, con il suo naturale seguito 3200, all’Insonne di Giuseppe Di Bernardo e su una serie di autori meno conosciuti ma interessanti, intende cercare anche i possibili titoli vincenti per una pubblicazione monografica. Intenti sicuramente ambiziosi, per una rivista che suscita simpatia, magari non perfettamente riuscita (le due serie dello Studio Settemondi proposte sembrano essere quelle meno riuscite allo staff di Gualdoni, 3200 parte in maniera pesante, la storia di Desdy Metus è a uso e consumo dei lettori della serie), ma da incoraggiare e sostenere, in attesa che durante i mesi si aggiusti la mira, o le serie proposte entrino nel vivo. (Ettore Gabrielli)

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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