
Se volete partecipare alla festa della vita dovete pagare
Potete scommettere che noi non solo non siamo stati invitati, ma non sappiamo nemmeno se riusciremo a scavalcare il cancello.
La storia pone l’accento sui suoi strani protagonisti, conviventi di un caotico appartamento in una Londra post-industriale, altrettanto caotica e minacciosa. Oltre a Willie, ci vengono “presentati” sua sorella Deanne, la bella e libertina Tippoo, Bic che si districa tra mille lavoretti precari, Barney e la sua scarsa igiene; a loro si aggiungono presto l’affascinante Buck, primo cliente del locale, ed il pazzo Freddie, che annuncia la fine del mondo per le strade. Personaggi presentati tra il caricaturale ed il realistico, con uno stile di disegno che, privo delle forzature con le quali Ilya si adeguava a quello di Cambell, si presenta fresco e vivace, capace di cambiare registro a seconda del momento. Inizialmente alcune pecche di sceneggiatura rendono la lettura più pesante, ma il giusto alternarsi di situazioni quotidiane e di scene comiche, oltre all’intreccio sotterraneo che lascia intendere un continuo di queste avventure, donano maggiore fluidità nel proseguo del racconto.
Forse la definizione di “Love and Rockets all’inglese” che si legge in quarta di copertina è eccessiva (a Ilya manca molto del mestiere dei fratelli Hernandez, senza per questo sminuire la sua abilità), ma è interessante poter affacciarsi con uno sguardo privilegiato su un interessante prodotto di un mercato, quello inglese, finora poco valorizzato in Italia.
Questo volume raccoglie tutta la miniserie originale The End of the Century Club, tranne un prologo che può essere letto su Alta Fedelta Volume Uno, la cui mancata lettura non pregiudica comunque l’apprezzamento di Prossima Uscita. In patria la storia ha avuto un seguito, Time Warp, raccolta di una miniserie di 6 intitolata The End.
Che altro dire? Il Club della Fine sta per aprire: non vorrete mica mancare all’inaugurazione?
In collaborazione con ComicUs.it








