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Lino Banfi. La commedia di una vita: biografia a fumetti di un’icona popolare

29 Luglio 2026
Pubblicato da Tunué, firmato da Marco Sonseri, Roberto Lauciello e Andrea Piccardo, il volume racconta la lunga carriera e la dimensione privata di Lino Banfi.
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Lino Banfi. La commedia di una vita si confronta con una sfida non semplice: raccontare una figura che appartiene all’immaginario collettivo italiano senza ridurla a una sequenza di aneddoti nostalgici o a una celebrazione agiografica. Il risultato è un fumetto biografico che sceglie la dimensione più umana dell’attore pugliese, privilegiando il racconto della perseveranza, del legame con la famiglia e della capacità di trasformare il sorriso in uno strumento di resistenza alle difficoltà della vita.

Fin dalle prime pagine, ambientate durante i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario di matrimonio con Lucia Zagaria, emerge la chiave di lettura dell’opera: la carriera di Lino Banfi non viene isolata dal contesto personale, ma presentata come il frutto di una promessa, di un sostegno reciproco e di una determinazione coltivata nel tempo. Questa scelta rende il volume più interessante di quanto il soggetto potrebbe inizialmente lasciar supporre.

Attraverso una struttura a flashback, il fumetto ripercorre la vita di Pasquale Zagaria – questo il vero nome di Lino Banfi – partendo dall’infanzia in Puglia, segnata dagli anni della Seconda Guerra Mondiale, passando per i primi sogni artistici, le difficoltà economiche, gli ostacoli incontrati nel mondo dello spettacolo e la lunga gavetta che precede il successo. Sullo sfondo scorrono le tappe fondamentali della sua carriera, dai personaggi entrati nell’immaginario popolare fino alla consacrazione televisiva che lo ha trasformato in uno dei volti più riconoscibili e amati del panorama italiano.

L’obiettivo non è quello di fornire una cronaca esaustiva della sua filmografia, quanto piuttosto di restituire il percorso umano che ha portato alla nascita dell’artista.

Marco Sonseri costruisce una sceneggiatura dal taglio dichiaratamente divulgativo e accessibile. Il fumetto procede con una scansione lineare, alternando momenti privati e professionali senza mai perdere di vista il proprio pubblico di riferimento. La lettura risulta scorrevole e il ritmo generalmente ben calibrato, soprattutto nelle sequenze dedicate all’infanzia e alla formazione del futuro attore.

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Uno degli aspetti più riusciti è proprio il modo in cui il racconto evita di limitarsi all’elenco dei successi. La centralità attribuita al rapporto con Lucia restituisce profondità emotiva alla narrazione, ricordando costantemente come dietro l’immagine pubblica di Banfi ci sia una storia di coppia lunga decenni, fatta di sacrifici condivisi e sostegno reciproco.

Un limite nell’impianto narrativo risiede probabilmente in una certa tendenza alla semplificazione. Alcuni passaggi della carriera vengono necessariamente condensati e alcuni conflitti personali o professionali appaiono solo accennati. È una scelta comprensibile all’interno di un’opera destinata a un pubblico ampio, ma che talvolta impedisce di approfondire maggiormente le zone d’ombra o le contraddizioni che avrebbero potuto arricchire ulteriormente il ritratto del protagonista.

Il tono generale rimane comunque equilibrato: affettuoso senza sconfinare nell’agiografia, celebrativo ma non completamente privo di consapevolezza rispetto alle difficoltà affrontate lungo il percorso.

Sul piano visivo, Roberto Lauciello opta per uno stile realistico semplificato, caratterizzato da una forte leggibilità e da una notevole attenzione all’espressività dei volti. La sfida di rappresentare una figura iconica come Lino Banfi viene affrontata con efficacia: il protagonista risulta immediatamente riconoscibile nelle diverse fasi della sua vita senza scadere nella caricatura.

Particolarmente riuscita è la gestione della mimica facciale, fondamentale in un racconto dedicato a un attore che ha costruito gran parte della propria fortuna artistica sull’immediatezza comunicativa e sulla capacità di suscitare empatia. Le espressioni restituiscono bene tanto i momenti di leggerezza quanto quelli più intimi e malinconici.

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La costruzione delle tavole privilegia la chiarezza espositiva. La griglia è generalmente regolare, con soluzioni più dinamiche utilizzate nei momenti emotivamente significativi o nelle sequenze dedicate ai ricordi dell’infanzia e della guerra. Non si tratta di una ricerca formale particolarmente sperimentale: Lauciello sceglie consapevolmente di mettere la narrazione al primo posto, sacrificando talvolta l’audacia compositiva in favore dell’immediatezza.

Questa impostazione funziona efficacemente nella maggior parte del volume, anche se in alcuni passaggi la regolarità dell’impianto rischia di rendere meno incisive sequenze che avrebbero forse beneficiato di una maggiore varietà visiva.

Molto interessante il lavoro di Andrea Piccardo ai colori. Le palette cromatiche contribuiscono in maniera significativa alla definizione dell’atmosfera dei diversi periodi storici: tonalità più cupe accompagnano le pagine dedicate alla guerra e alle difficoltà economiche, mentre registri più caldi e luminosi caratterizzano i momenti di affermazione personale e familiare. Il colore diventa così uno strumento narrativo vero e proprio, capace di sostenere emotivamente il racconto senza sovrastarlo.

Anche il lettering si integra bene nell’insieme, mantenendo sempre elevata la leggibilità e accompagnando con discrezione il tono della narrazione.

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Lino Banfi. La commedia di una vita non è una biografia definitiva né un’indagine critica sulla figura pubblica dell’attore. È piuttosto un racconto sentito e rispettoso che sceglie di mettere al centro valori come la perseveranza, la dedizione al lavoro e l’importanza degli affetti.

Chi cerca una ricostruzione più problematica o analitica potrebbe desiderare un maggiore approfondimento di alcuni aspetti della carriera e della personalità del protagonista. Tuttavia, l’intento dell’opera appare chiaro fin dall’inizio: offrire un omaggio misurato a un artista che, attraverso personaggi molto diversi tra loro, è riuscito a entrare nell’immaginario di più generazioni di spettatori italiani.

Sonseri, Lauciello e Piccardo confezionano così un volume solido, accessibile e sinceramente partecipe, che trova il proprio punto di forza non tanto nella celebrazione del personaggio pubblico quanto nel tentativo di raccontare l’uomo che si cela dietro il volto noto della commedia italiana. Un fumetto che invita a guardare oltre la maschera dell’attore, ricordando come, dietro ogni successo apparentemente inevitabile, esistano sempre una promessa mantenuta, molta determinazione e una vita intera trascorsa a inseguire i propri sogni.

Abbiamo parlato di:
Lino Banfi. La commedia di una vita 
Marco Sonseri, Roberto Lauciello, Andrea Piccardo
Tunué, 2026
112 pagine, cartonato, a colori – 17,50 €
ISBN: 9788867907953

Angela Pansini Valentini

Angela Pansini Valentini

Molfetta (BA), classe 1981.
Si è laureata in Editoria e Giornalismo e in Scienze dello Spettacolo, presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Ex giornalista pubblicista, tra il 2003 e il 2013 ha collaborato con diverse testate in ambito locale.
Dal 2010 ha iniziato a interessarsi di Fumetto, scrivendo per Temperamente, Leggere:Tutti e LettereVive.
A partire dal 2014 è entrata a far parte stabilmente della redazione de Lo Spazio Bianco e dal 2018 di Fumo di China.
Ha firmato il saggio dal titolo "Analfabetismo" per Le parole sono importanti, pubblicato da DOTS Edizioni.
Nel 2011 ha fondato il Club del Libro di Bari e ne ha coordinato le attività, con passione e grande successo, sino al 2021.

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