Letture in breve 52 thumb

Letture in breve #52

26 Febbraio 2026
Torna l'appuntamento con la rubrica che raccoglie, in poche righe, giudizi, stimoli e spunti sulle letture della nostra redazione.
Leggi in 6 minuti

La redazione de Lo Spazio Bianco è composta, in primis, da lettrici e lettori “forti”.
Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere o di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note e appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.

Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di spaziobianchiste e spaziobianchisti.

Debby tung passione libri

Debby Tung, Passione libri

Cyclops #1 di Alex Paknadel e Rogê Antônio (Marvel Comics, febbraio 2026)

CiclopS

Questa nuova serie esplora i dubbi e il percorso di Ciclope per evitare il futuro oscuro svelato nel crossover Age of Revelation (entro dieci anni l’umanità sarà spazzata via dal Virus-X) e, al tempo stesso, fare i conti con il suo passato incappando anche nei nuovi Reavers. Lo sceneggiatore Alex Paknadel parte con il piede giusto evidenziando le capacità di combattimento di Ciclope nonché l’uso “geometrico” del suo raggio ottico, per poi ribaltare il suo controllo quasi totale su poteri ed emozioni mettendolo prima di fronte a ricordi della sua infanzia in orfanotrofio e dopo, separandolo dagli X-Men, lo cala in un ambiente isolato senza la sua visiera. Una storia dalle buone potenzialità nonostante la struttura narrativa causa-effetto sia un po’ forzata, con un eccessivo spazio dato al redivivo Donald Pierce e i suoi cyborg. I disegni di Rogê Antônio sono poco rifiniti ma dinamici, con una buona caratterizzazione di Ciclope a differenza dei nuovi Reavers, abbozzati in maniera incerta.
Paolo Pugliese

Nightwing vol. 9: la Caduta di Grayson di Tom Taylor e Bruno Redondo (Panini Comics, luglio 2025)

L’epica conclusione della gestione Taylor/Redondo vede Nightwing affrontare e superare tutte le sue paure: la paura delle altezze da un lato, causata da Heartless, e la paura di non essere abbastanza dall’altro. Se il criminale Heartless viene tratteggiato durante tutta la gestione come una sorta di versione speculare in salsa criminale di Batman e Nightwing, la rappresentazione di Dick fornita da Taylor è invece ricca di cuore e bontà. La luce del personaggio è sempre presente e tratteggia un eroe che, nonostante le mille avversità, è sempre la versione migliore di sé stesso: in una gestione dove a far da padrone sono i rapporti interpersonali tra protagonista e comprimari, Taylor e Redondo restituiscono probabilmente la versione migliore di Nightwing dell’ultimo decennio. Tanto dal punto di vista narrativo che dal punto di vista grafico, squisitamente reso dalle tavole dinamiche e moderne di Redondo, questa run di Nightwing è una lettura obbligata per tutti i fan del genere supereroistico.
Daniele Garofalo

Nightwing

Cadaveri squisiti di Veronica “Vespertiliu” Ciancarini (Ragdoll autoproduzione, 2025)

Cadaveri squisiti

Premio Area Self del Lucca Comics & Games 2025, l’opera di Veronica “Vespertiliu” Ciancarini realizzata con Ragdoll, il cui titolo si ispira al gioco ideato da poeti e artisti surrealisti agli inizi del ‘900, è un fascinoso viaggio in un mondo in equilibrio tra aldilà e aldiqua di due anime diverse e affini: una fata dei cimiteri, la donna-pipistrello di nome Vespertiliu e il Mietitore, colui che preso il posto della morte e che della morte fa il lavoro. Nel rapporto tra i due, fatto di non detti e di frasi sospese, di speranze del Mietitore e di una leggerezza quasi goffa della ragazza, si inserisce una riflessione sul senso della vita e della morte, sulla ricerca di un posto e di uno scopo ulteriore alla propria esistenza, ma anche sulle piccole gioie che ci regala la vita. Il fascino vero dell’opera risiede nella penna di Vespertiliu, che crea un mondo gotico forse non sempre pienamente leggibile, ma che nei suoi passaggi migliori dipinge quadri di un’altra epoca, un vero cadavere squisito che unisce danse macabre e litografie ottocentesche, paesaggi romantici e ispirazioni manga, legati insieme da un fitto tratteggio.
Emilio Cirri

Il suo nome era Gilbert – Le ragazze che cambiarono la storia del manga di Keiko Takemiya (J-Pop, 2021)

La storia del fumetto giapponese è costellata da tappe ed eventi che ne hanno plasmato la forma e la sostanza. La rivoluzione degli shojo manga negli anni ‘70 fu uno dei principali punti di svolta della nona arte nipponica e proprio Keiko Takemiya fu una delle protagoniste del cambiamento. Il suo nome era Gilbert è una monografia scritta dall’autrice di manga epocali come Verso la Terra… e che racconta le prime fasi della sua carriera da fumettista e il processo che ha portato alla pubblicazione della sua opera più famosa in assoluto, Il poema del vento e degli alberi. Il libro esprime alla perfezione le enormi difficoltà che Takemiya e le altre autrici del periodo, riconosciute dalla stampa come membri del cosiddetto Gruppo dell’Anno 24, affrontarono nel ritagliarsi un posto nel mondo dei manga, dominato da storie scritte principalmente da mangaka uomini. La storia della sensei è la storia di donne che hanno avuto il coraggio di sfidare il sistema editoriale giapponese e spezzare le regole stringenti destinate alle bambine del periodo.
Domenico Rotella

Gilbert

Junkyard Joe di Geoff Johns e Gary Frank (Panini Comics, 2024)

Junkyard Joe

Con Junkyard Joe gli autori omaggiano e reinterpretano i classici fumetti di guerra in voga negli anni ’50 e ’60, ma lo fanno con un’attenzione particolare alla dimensione umana. Infatti, a dispetto di una componente d’azione comunque accattivante, a colpire sono le vicende più intime e personali dei vari personaggi. Essi appaiono sfaccettati, hanno personalità riconoscibili e sono gravati da conflitti e difficoltà quotidiane che li rendono figure credibili, dalle quali ci si sente subito coinvolti. Lo stesso protagonista, benché sia un robot inespressivo e che non proferisce una singola parola, diviene in realtà il tramite per veicolare riflessioni su temi profondamente umani, come il trauma della guerra e il bisogno di autodeterminazione. Il tutto incasellato in un impianto narrativo invero piuttosto prevedibile ma anche molto scorrevole. Gary Frank cesella con cura ogni tavola, facendo emergere ogni più piccolo dettaglio di personaggi e fondali e caricando ogni volto di espressività.
Marco Marotta

Il mio amico Kim Jong-un di Keum Suk Gendry-Kim (Bao Publishing, 2025)

Tra reportage giornalistico a fumetti e diario personale, Keum Suk Gendry-Kim cerca di spiegare la situazione geopolitica di una delle aree più complicate del nostro pianeta, quella dove si trovano le due Coree. Da un punto di vista difficile ma privilegiato – l’isola di Ganghwa in Corea del Sud, vicino al confine con quella del Nord – l’autrice attraverso testimonianze, interviste con personaggi di rilievo ed esperienze personali ricostruisce e descrive i rapporti tra due nazioni e due popolazioni che di fatto sono una, ma che decenni di separazione hanno in realtà reso estranee le une alle altre. In tutto questo si innesta il racconto della dinastia dei Kim – la famiglia dei dittatori nord coreani – il cui attuale rappresentante è Kim Jong-un, figura di cui la fumettista prova ad esplorare la complessità, dando spessore all’appiattimento su “cattivo dei fumetti” spesso usato sui media occidentali. Ne viene fuori un’opera documentaristica e forse un po’ “fredda” da parte di Keum Suk Gendry-Kim, rispetto anche ai suoi lavori precedenti, ma ammantata di un valore politico estremamente importante, nell’attuale situazione mondiale.
David Padovani

Il mio amico Kim jong

Wade Wilson: Deadpool #1 di Benjamin Percy, Geoff Shaw (Marvel Comics, febbraio 2026)

Wade Wilson Deadpool

Un primo numero promettente, che inizia col botto e gioca con la percezione che abbiamo di Deadpool ribaltando le premesse durante la narrazione: si comincia con lui in una missione per conto del boss Testa di Martello che si risolve in un massacro tanto grottesco quanto sanguinario, esigendo poi di essere sparato in testa per l’incarico svolto. Lo sceneggiatore Benjamin Percy sembra a prima vista voler sfruttare la follia ironica e surreale del mercenario che mette a dura prova il suo fattore di guarigione con modalità sempre più violente e dolorose, ma in realtà lo delinea come un uomo sull’orlo del baratro psicologico che usa la sofferenza fisica come anestetico per un lutto personale. Interessante questa caratterizzazione di Deadpool, diversa da quanto abbiamo letto fino a ora, ma Percy sgancia un colpo di scena nelle ultime pagine che rende la storia ulteriormente intrigante, tra mistero e riscatto personale. I disegni di Geoff Shaw sono ben realizzati, con molteplici inquadrature che rendono le tavole articolate e cinetiche.
Paolo Pugliese

Absolute Batman #10 di Scott Snyder, Nick Dragotta, Frank Martin (Panini Comics, febbraio 2026)

La seconda parte della saga Abominio è forse la storia più disturbante pubblicata fino a ora su Absolute Batman. Disturbante non solo in termini visivi di body horror e corpi torturati e martoriati, che Nick Dragotta disegna in tutta la loro ripugnanza e sofferenza, ma anche nei termini dell’ossessione (che clinicamente potremmo definire psichiatrica) che spinge Bruce Wayne ad andare avanti senza sosta nella sua missione, incurante delle fisiche e psicologiche inflittegli dalle torture ma anche da sè stesso. Scott Snyder per la prima volta ci rivela in numeri la possanza di questa versione del Pipistrello (2,10 metri di altezza per 190 kg di peso) e continua in una narrazione che se non brilla per acume stilistico, è certamente efficace per trama, plot twist e reinterpretazione degli elementi del canone batmaniano in chiave assoluta.
Dragotta di per sé continua nella densità grafica delle tavole in cui le vignette si moltiplicano sempre di più, richiedendo una lettura lenta e attenta, che amplifica l’angoscia e l’horror della storia.
David Padovani

Absolute Batman

Per questa puntata è tutto.  Letture in breve torna tra due settimane con nuove letture, brevi o lunghe che siano.

la redazione

la redazione

Rivista amatoriale online di informazione, critica, approfondimento e divulgazione sul fumetto.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network

[pps_post_list_box layout=”pps_post_list_box_359341″]