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“Bang! Sei Morto”, un noir nerissimo, folle e surreale

11 Marzo 2026
Eris porta in Italia una graphic novel di Francesca Ghermandi di inizio 2000, ancora inedita in Italia.
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A vent’anni dall’uscita in Francia, Spagna e USA, Eris edizioni pubblica finalmente in Italia Bang! Sei Morto (era Wipeout nella prima edizione di Fantagraphics del 2003) di Francesca Ghermandi, un noir surreale e surrealista, nerissimo tanto quanto pop e colorato.

Il mondo di Bang! Sei morto è una summa di elementi che vedono luoghi, personaggi e architetture ibridarsi con elementi cartoon (pensando soprattutto a opere irriverenti e folli come potrebbero essere i lavori dei fratelli Fleischer o i Looney Tunes diretti da Chuck Jones); oggetti, giocattoli e follie oniriche che sono una summa della poetica estetica di Ghermandi, già presente in fumetti come Pastil, di poco precedente a quest’opera (anch’essa ripubblicata nel 2025 da Eris).
La metropoli di questa storia sembra ad esempio essersi fusa ad un certo punto con un Luna Park: è attraversata da un binario monorotaia su cui gli abitanti si spostano nelle loro auto che non sono altro che evoluzioni dei vagoni delle montagne russe.I personaggi sono veri e propri oggetti che hanno sviluppato una personalità e una propria fisicità, come la moglie del protagonista, una palla ossessionata dai capelli, o il magnate d’industria Cionfra che è una sorta di uovo (in particolare ricorda il contenitore giallo che contiene le sorpresine negli ovetti di cioccolato) con tre ruote.

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Il disegno e le matite, mescolate ai colori vividi e pop, conferiscono a tutto e tutti una matericità molto duttile: personaggi, oggetti e architetture sembrano non soltanto tridimensionali, ma consistenti, morbidi e malleabili, quasi fossero il prodotto di un lavoro di artigianato realizzato tra plastilina e oggetti di recupero (come potrebbe succedere nella produzione di un film in stop motion di carattere sperimentale e autoriale).
In queste creazioni giocose e colorate e in questo regno dell’assurdo che suona come un’Alice nel Paese delle Meraviglie nel mondo del Carosello (quello delle pubblicità della prima tv italiana, una delle ispirazioni per l’opera, spesso citata dall’autrice stessa) e dei cartelloni pubblicitari, Ghermandi intesse una trama hard boiled crudelissima e nera, di violenze, tradimenti, abusi e, ovviamente, omicidio. Il riferimento al mondo della pubblicità poi non è solo un’ispirazione o un’eco visiva: uno dei temi portanti è proprio l’impatto della sovraesposizione ai messaggi commerciali – e alle conseguenti aspirazioni che promuovono e incalzano.

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Jo Tartaglia sta per concretizzare la realizzazione di un fluido miracoloso in grado di pulire qualsiasi cosa, ma ha solo tre giorni di tempo per farlo o sarà licenziato dalla sua azienda. Tre giorni in cui deve fronteggiare molto di più che la sola pressione per la sua creazione, trovandosi coinvolto in una liason con la vicina di casa che ha bisogno del suo aiuto e colpito da inspiegabili buchi di memoria. Un viaggio che lo porta verso lidi e conseguenze completamente imprevedibili e inaspettate.

La regia delle tavole è estremamente dinamica, dominata da pagine di poche vignette – ci sono elementi che richiamano anche al libro illustrato: le didascalie sono fuori dalle vignette, negli spazi bianchi, cosi da avere anche pagine che non sono altro che illustrazioni e testo – che possono farsi più fitte in passaggi più incalzanti.
La regia di Ghermandi domina il ritmo e le sensazioni in cui vuole immergere il protagonista e il lettore usando con arguzia e precisione tutti gli strumenti a sua disposizione. La forma stessa delle vignette segue la plasticità del resto del disegno: non sono confinate da un segno di contorno e possono passare da forme più geometriche (i canonici rettangoli ma non solo) a forme più arrotondate e libere, come capita spesso nei momenti onirici della storia. Anche il colore si adatta e persegue scopi narrativi. Le tinte vivide e pop si fanno da parte lasciando spazio a dominanti seppia, rossi accessi o disturbanti arancioni per immergerci nelle angoscie vissute da Joe nei suoi sogni.

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Bang! Sei morto è racconto-patchwork tanto quanto lo è il suo approccio visivo, un Frankenstein narrativo ed estetico in cui è possibile ritrovare reminiscenze che vanno dai classici letterari come i noir Dashiell Hammett, a reference cinematografiche che vanno da Bunuel a Lynch (il titolo originale americano dell’opera, Wipeout, fu pensato da un editor statunitense proprio in riferimento a un’opera cinematografica di Lynch), e, ovviamente dal mondo del fumetto, anche qui pescando dal pop all’underground.
Il risultato però è tutto fuorché una mera collezione citazionistica o qualcosa di caotico, dispersivo o derivativo. Tutt’altro. Si tratta del lavoro di qualcuno che si è nutrito a fondo delle proprie ispirazioni, le ha digerite e riplasmate in una propria originalissima poetica, costruendo un fumetto irriverente, spiazzante e originale, stratificato e divertente, capace di infilare critica, messaggi, sorrisi e inquietudini destabilizzanti in un vero ottovolante fumettistico.

Abbiamo parlato di:
Bang! Sei morto
Francesca Ghermandi
Eris 2025
80 pagine, brossurato, colori – 16,00 €
ISBN: 9791280495761

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

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